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mercoledì 9 settembre 2009

Un contributo ad un civile dibattito. Domande a Casilli e Fonti (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio= In uno scambio di lettere fra il consigliere Comunale Antonio Casilli, presidente della commissione consiliare per i servizi ambientali ed il rag. Mimmo Fonti, amministratore delegato dell’Ato Isole Eolie, sugli “evidenti disservizi verificatisi nella stagione estiva” improvvisamente salta fuori una strana figura , quella dei “referenti messinesi”. Per la verità è il rag. Fonti a tirarla in ballo rinfacciando a Casilli che vorrebbe aprire una indagine ispettiva in grande stile mentre, sempre il Casilli, conoscerebbe tutto delle gare e degli incarichi perche “ha comunque partecipato alla fase precedente alla pubblicazione della gara pubblica, diverse riunioni dove sono state vagliate varie possibilità”. Proprio in una di queste riunioni il rag. Fonti ricorda che Casilli “consigliava  la formazione di cooperative di lavoro che usufruendo di agevolazioni fiscali avrebbero potuto abbattere dei costi sul lavoro dei dipendenti”. Non si è trattato di un suggerimento buttato lì quasi per caso, perché il Casilli “mi ha presentato dei suoi referenti messinesi che avrebbero potuto esserci utili”. Altri “suoi referenti” il Casilli avrebbe presentato al rag. Fonti per affidare a cooperative di guardie ecologiche volontarie il controllo sui conferimenti nei cassonetti che è un problema fortemente sentito. Sia nell’un caso come nell’altro non se ne fece nulla.
Il dott. La Greca che ha letto con attenzione le due lettere pone alcune domande, quelle stesse e qualche altra vorremmo aggiungerle anche noi. Le ho condensate in tre blocchi:
1.a che titolo il consigliere Casilli ha partecipato a riunioni tenute nella “fase precedente la pubblicazione della gara”? Come presidente della Commissione consiliare servizi ambientali? Ed in questo caso ha riferito alla commissione? Ha coinvolto il consiglio comunale sui temi in discussione?
2.chi sono questi “referenti messinesi”che si agitano sullo sfondo della discussione? Esperti della cooperazione che hanno già svolto in altri ambiti questo servizio e che potrebbero darci utili consigli? O responsabili di cooperative che svolgono in altri ambiti questi servizi (raccolta e smaltimento dei rifiuti e guardie ecologiche ) e che avrebbero potuto assumersi il compito nella esperienza eoliana? E come? Partecipando alla gara o “bypassandola”? E nel primo caso perché hanno desistito? E nel secondo, in base a quale normativa?
3.Alla richiesta del Consigliere Casilli di tutta una serie di documenti e di informazioni per convocare la Commissione consiliare di cui è Presidente il rag. Fonti risponde che“la società Eolie per l’Ambiente s.r.l. ha una propria struttura, non è una municipalizzata e quindi nulla è dovuto al sig. Casilli, ma l’assemblea dei soci, composta dai 4 comuni eoliani può deliberare, nei modi previsti dalla legge, quanto necessario per l’azione ispettiva”. Ma se così è (ed ho qualche dubbio) come mai nella “fase precedente la pubblicazione della gara” il consigliere Casilli poteva partecipare alle riunioni, alle discussioni, e quindi alle decisioni – senza bisogno di delibera dei 4 comuni eoliani -ed ora non può più? C’era stato un eccesso di liberalità prima o si è divenuti ora eccessivamente fiscali? Ed è normale questa discrezionalità in una società a intero capitale pubblico?
Sarebbe importante avere queste delucidazioni perché in regime pubblicistico la discrezionalità, come abbiamo detto altre volte, vuol dire arbitrio e mancanza di trasparenza. Ed i casi di arbìtri e di mancanza di trasparenza in questo benedetto Comune, mi sembra che stiano divenendo un po’ troppi.
Michele Giacomantonio