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martedì 28 giugno 2011

Disservizi. Il punto di Cittadinanzattiva

Servizio idrico. Oltre un quarto delle segnalazioni (28%, +2% sul 2009) sono per il servizio idrico, afflitto da disfunzioni croniche: frammentarietà e usura della rete al punto che un terzo della popolazione riceve un approvvigionamento discontinuo e insufficiente. Troppo alte sono considerate le tariffe, poco trasparenti le voci in bolletta, mentre rientra l’emergenza legata al canone di depurazione delle acque reflue. Tredici cittadini su 100 segnalano un servizio sistematicamente interrotto, mentre 12 su 100 ricevono acqua non potabile e inquinata.
Trasporto marittimo. I passeggeri sono stati afflitti per il 71% da ritardi (problema cresciuto esponenzialmente visto che nel 2009 era pari al 18%), dalle condizioni inadeguate dei mezzi (17%) e dall’aumento delle tariffe per il 12%.

Servizi postali (4% delle segnalazioni)
I disservizi legati alle poste ottengono il 4% delle segnalazioni, concentrate per il 47% nell’ambito dei prodotti postali, per il 23% in quello dei prodotti Bancoposta e per il 30% riguardano gli uffici postali, dato quest’ultimo in aumento del 6%. Nel settore dei prodotti postali, le voci più indicate sono la corrispondenza (ritardi, mancato recapito e smarrimento) e i pacchi (smarrimento, manomissione o danneggiamento).  Quanto ai prodotti Bancoposta, si segnalano per lo più disservizi con il conto corrente, seguono i prodotti di risparmio e investimento. Negli uffici postali, ci si lamenta soprattutto delle code agli sportelli.

La società Telecom Italia S.p.A. (di seguito anche Telecom), in qualità di professionista, ai sensi dell’art. 18, lettera b), del Codice del Consumo. La società è attiva nella realizzazione e fornitura di infrastrutture di telecomunicazioni, nonché nell’offerta dei relativi servizi. Il bilancio della società, relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, presenta ricavi pari a 20.474 milioni di
euro.
LA PRATICA COMMERCIALE
Il procedimento concerne il comportamento posto in essere dal professionista, nell’ambito della vendita di prodotti c.d. “pregiati”, quali telefoni fissi, “Aladino Cordless”, “Syrio” e “Symbio”, computer, Videotelefoni e Notebook, offerti congiuntamente alla fornitura dei servizi di telefonia fissa presso punti vendita fisici (c.d. dealer) e attraverso teleselling.
. Secondo le segnalazioni pervenute da alcuni consumatori nel periodo maggio 2009-maggio 2010, anche attraverso la Direzione Contact Center dell’Autorità, nonché sulla base delle informazioni acquisite dal professionista, Telecom avrebbe fornito ai propri clienti apparecchi non richiesti, diffondendo informazioni non veritiere in merito alla gratuità degli stessi, e omettendo di fornire agli utenti informazioni rilevanti. Alla fornitura dell’apparecchio, avrebbe fatto seguito, infatti, la richiesta di pagamento del prodotto in sede di fatturazione del servizio telefonico.
 In particolare, diversi consumatori, utenti “Telecom”, hanno segnalato che, in sede di contatto telefonico per l’attivazione di opzioni telefoniche aggiuntive rispetto al piano tariffario in essere, avrebbero ricevuto da parte dell’operatore del call center l’offerta di un apparecchio “Aladino cordless” in comodato gratuito associato al nuovo piano attivato. Successivamente alla conclusione del contratto per via telefonica, gli utenti avrebbero ricevuto in bolletta l’addebito rateizzato dell’apparecchio. Risultano altresì in atti segnalazioni nelle quali gli utenti dichiarano di non aver mai richiesto la fornitura di un apparecchio “Aladino Cordless” o di altro apparecchio pregiato. Infine, i segnalanti lamentano difficoltà nella restituzione dell’apparecchio.
Alcuni utenti avrebbero, inoltre, ricevuto solleciti di pagamento delle rate dell’apparecchio nei quali Telecom avrebbe prospettato la possibilità di adire le vie legali per ottenere il soddisfacimento del credito.
Ciò premesso, la pratica commerciale oggetto del presente procedimento è l’ingannevole prospettazione delle condizioni economiche di prodotti pregiati associati ai servizi di telefonia fissa associata alla mancata adozione di sistemi di monitoraggio,dei contratti stipulati tramite dealer e teleselling che ha determinato la fornitura; non richiesta.
                                                                                                 B.M.Tedros

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