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lunedì 10 giugno 2013

Ambulanti di Vulcano contro l'ordinanza sindacale e la nota di Giuseppe Alessandro D'Angelo

Comunicato stampa:
Avendo appreso soltanto mediante i locali organi di informazione di un’ordinanza Sindacale avente in oggetto il “Divieto dell’esercizio del commercio su aree pubbliche per il periodo estivo, nella località Porto Levante dell’Isola di Vulcano” abbiamo dato mandato a tutela i Nostri diritti di lavoratori regolarmente autorizzati ed in conformità con le vigenti leggi in materia, al Nostro legale di fiducia, unitamente alle associazioni dei diritti del cittadino ed alle associazioni di categoria, al fine “come più volte chiesto” di trovare una definitiva soluzione che non sia fortemente discriminate per una categoria di lavoratori onesta, troppe volte bistrattata umiliata e scorrettamente limitata e pubblicamente offesa a vantaggio di altri e con la complicità di chi dovrebbe in teoria tutelarci.
Firmato 
I Commercianti Ambulanti dell’isola di Vulcano.
Nota di Giuseppe Alessandro D'Angelo
N.B. il grande Sandro Pertini insegnava che “Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza”.
La guerra dei poveri, quella dei Commercianti Ambulanti è una problematica che da anni si trascina senza trovare soluzione di intesa, personalmente più volte, anche in campagna elettorale ho chiesto svariati incontri, al fine di una soluzione bonaria, di intesa e comune accordo, ma soprattutto democratica, sia con la vecchia che con l’attuale Amministrazione, ma come si dice cambia la musica ma i suonatori sono sempre gli stessi e le promesse, essendo un luogo di mare sono sempre ed esclusivamente da marinaio e tutto questo a discapito di tutte le categorie di commercianti e del libero commercio in ogni sua forma espressiva. Chiaro è, che Ambulante non significa Abusivo, ha i suoi diritti ed i suoi doveri e non è offendendo ne umiliando, dando dell’ indecorosi a dei padri di famiglia che cercano di sbarcare il lunario in tempi così difficili, o limitando il loro già precario spazio di vendita ambulante ad una bretella di trenta metri nascosta dal mondo in un luogo “palloni tensostrutture” sicuramente non di passaggio che si risolve il problema, ne tantomeno possa servire ad ALTRI “commercianti” come soluzione definitiva economica, questo è solo fumo negli occhi, come si dice abbiamo nascosto la polvere sotto il tappeto. La storia si ripete, l’intolleranza sociale su una categoria di lavoratori, dettata da problemi economico-finanziari, che sfociano in odio razziale, supportata da un’Amministrazione di parte, che etichetta e ghettizza usando futili pretesti ed inesistenti scuse al fine di adoperare la forza coatta con l’ausilio delle Forze di Polizia, contro la propria gente e contro i più deboli che chiedo un tozzo di pane, inducendo all’emarginazione sociale, tra non molto costruiremo delle belle camere a gas all’interno del campo di concentramento delle tensostrutture appena allestito, ma visto che sono palloni dell’Enel non è meglio fare risparmiare il contribuente usando l’elettricità invece del gas….. “VI RICORDA QUALCOSA???”. Chiudo come sempre faccio con una massima: “Sarà più sicura e salda e meno sottoposta alla fortuna quella società che è fondata e governata da uomini saggi ed attenti. Viceversa quella che è costituita da uomini rozzi ed incapaci dipende in massima parte dalla fortuna ed è meno salda”. Spinoza.
Giuseppe Alessandro D’Angelo.

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