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mercoledì 16 dicembre 2009

Acquacalda. Lettera aperta "con quesiti" del CASTA al sindaco di Lipari

Lettera aperta del Comitato C.A.S.T.A. di Acquacalda al Sindaco di Lipari dott. Mariano Bruno.
IL TESTO:
La manifestazione del 3 ultimo scorso che ha visto una inimmaginabile partecipazione, adesione e solidarietà ben al di là di ogni più rosea previsione, a nostro parere, non ha avuto l’epilogo che ci attendevamo.
Era nostra intenzione confrontarci con lei, Signor Sindaco, su tutti e tanti problemi della frazione e non focalizzare l’attenzione solo sulla percorribilità della 180 a Porticello.
Purtroppo ha prevalso il tono concitato di alcuni e quindi ha vinto ancora una volta la strategia del “divide et impera”.
Desideravamo quindi, ora, con la massima pacatezza e animo sereno, confutare quanto indicato nel pro-memoria da lei distribuito in data 3.12.09.
Ovviamente ci auguriamo che lei, Signor Sindaco, riesca a trovare pochi minuti per leggere, personalmente, nella sua interezza questa lettera aperta che ci permettiamo indirizzarle.
L’aver sostenuto (con tanto dispendio di energie come da lei sempre asserito) la necessità di un finanziamento per Acquacalda ed averlo finalmente ottenuto, avrebbe dovuto impegnarla, a nostro modesto avviso, a far sì che la somma messa a gara, oculatamente impiegata, avesse dato il massimo dei risultati. I fatti, a lei tanto cari, sono sotto gli occhi di tutti: poco o nulla è stato realizzato; è stato speso circa il 50% delle disponibilità; il rimanente è bloccato da una vertenza intentata, nei confronti dell’Amministrazione Comunale, dall’Impresa esecutrice e purtroppo ben si conoscono i tempi biblici per una sentenza definitiva.
Resta così bloccato l’ulteriore finanziamento di 2 milioni di euro inequivocabilmente destinato al completamento del 1° lotto di 300 metri lineari di litorale. Conclusione: tutto resta fermo tranne l’inesorabile azione del mare. Breve riflessione: ci si rende conto che il completamento di questo progetto avrebbe bisogno, allo stato attuale, di ulteriori 15/20 milioni di euro?
Lo stanziamento (900 mila euro) risale al 23.11.2008 e a tutt’oggi ancora non si è definito il dove ed il come l’intervento dovrebbe essere attuato. Ci sembra di ricordare che l’Ing. Colonna, con tutta onestà, abbia asserito che l’esiguità del finanziamento non permetteva grandi progetti, escludendo a priori qualsiasi intervento sulla falesia a livello marino. Si spenderanno quindi dei soldi per rinforzare il suolo mentre il mare continua a scavare caverne sotto di esso?
Sarebbe utile sapere, una volta per tutte, chi ha finanziato il parziale rifacimento dei muretti, avvenuto nell’estate 2007: la Provincia o il Comune?
Sembrerebbe che questi lavori risalenti al 2007 siano stati eseguiti dall’impresa Schiera e che la stessa sarebbe stata remunerata mediante l’affidamento di altri lavori.
All’inizio della scorsa estate, nell’ambito delle tante promesse fatteci dall’Assessore Giannò, furono eseguiti ben nr. 8 serie di strisce pedonali e nr. 4 segnali di fermata bus, mentre continua l’assenza totale di segnaletica stradale (linee di mezzeria, delimitazione, stop ecc.) peraltro obbligatoria.
Intervento risalente al 2007/2008 pari a 7.000 euro circa per sostituzione della rete perimetrale al campetto.
Ci sembra superfluo ricordarle quante parole sono state consumate nel corso di quest’anno. Ci auguriamo di non dover convivere un’altra estate con quell’orribile e pericoloso relitto. Richiamiamo la sua attenzione sulla proposta più volte esposta, ma che crediamo non sia stata nemmeno presa in considerazione; i piloni in testata del pontile potrebbero costituire un validissimo sostegno di un molo (opportunamente progettato) che costituirebbe un ottimo baluardo a tutela di un’ampia zona della falesia (proprio nella zona più pericolosa dove si è verificato il crollo del tornante). Questo molo potrebbe essere ovviamente sfruttato anche per l’attracco di natanti. Non si eviterebbe così di gettare il bimbo con l’acqua sporca?
Dovrebbe trattarsi del previsto riattamento dell’edificio scolastico che già da circa due anni avrebbe dovuto ospitare il progetto “Azione nr. 9 del Piano di Zona (impresa sociale e sviluppo locale) relativo al triennio 2001-2003 e riequilibrio 2004-2006” finanziato dalla Regione Sicilia come da legge quadro 328/2000 e debitamente approvato dal Comitato dei Sindaci-Distretto 25, ma a tutt’oggi ancora non decollato.
La nutrita corrispondenza da lei intrattenuta con i vari Enti, supponiamo abbia avuto qualche riscontro. Noi, al contrario, in risposta alle nostre numerose lettere, abbiamo ricevuto solo……… una querela.
È evidente il diffuso malvezzo a tutti i livelli di ignorare i cittadini contribuenti.
Il ché dimostra scarsa correttezza ed inosservanza dei doveri di ufficio.
Questi gli interventi da lei segnalati.
Ma tutto ciò che non è stato fatto?
1. molo piccolo,
2. randagismo,
3. viabilità,
4. tettoia nella piazzetta,
5. sistemazione spiaggia,
6. toponomastica,
7. numerazione civica,
8. segnaletica stradale.
Come vede, Signor Sindaco, la nostra contestazione non è basata su un risentimento personale bensì su una reale constatazione di quanto poco l’Amministrazione Comunale abbia fatto per la nostra Frazione.
Ci mortifica essere considerati dei sobillatori, novelli “Masaniello”, ottusi capi-popolo, o, peggio ancora, aspiranti occupanti di poltrone o strapuntini:
il Comitato smetterà di esistere quando ad Acquacalda ed ai suoi Abitanti sarà assicurata una vita dignitosa.
La ringraziamo per l’attenzione e ci dichiariamo sempre disponibili a qualsiasi confronto destinato al raggiungimento del nostro scopo.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Enzo Mottola