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giovedì 8 luglio 2010

Compostaggio domestico e riduzione del tributo promessa e non mantenuta. Il consigliere Lo Cascio scrive al sindaco

Questo il testo dell'interrogazione che il consigliere comunale Pietro Lo Cascio ha inoltrato al sindaco di Lipari.
Oggetto: interrogazione su illusoria riduzione del tributo annuale R.S.U. alle utenze che effettuano compostaggio domestico.
Gentile Signor Sindaco,
ormai qualche anno fa, l’ATO ME 5 “Eolie per l’Ambiente” ha avviato una vasta campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata e, contestualmente, la distribuzione di compostiere alle utenze private per il compostaggio domestico della frazione organica dei rifiuti. Si tratta di inziative di grande importanza, poiché un rapporto costruttivo tra l’Ente, le sue società e la comunità diviene fondamentale per il successo di una moderna gestione dei r.s.u.; inoltre, l’eliminazione o almeno una sensibile riduzione dei rifiuti organici consentirebbe di snellire in maniera significativa i volumi dei rifiuti conferiti in discarica, con notevole risparmio dei costi di trasferimento e, quale logica conseguenza, attendibili e positive ricadute su quelli che gravano direttamente sui contribuenti.
La distribuzione delle compostiere ha peraltro coinvolto in un generoso sforzo alcuni privati: per citare il solo esempio di Stromboli, sono state oltre 100 quelle distribuite su iniziativa di una cittadina, la signora Carmoz, residente sull’isola da circa quarant’anni. Il modulo predisposto dall’ATO ME 5, “Richiesta di concessione in comodato gratuito di composter”, era corredato da un allegato, “Direttive tecniche per la pratica del compostaggio”, suddiviso in numerosi articoli. L’articolo 3, cito testualmente, sottolinea come “la pratica del compostaggio domestico consentirà di ottenere una riduzione sul tributo annuale relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, secondo quanto verrà stabilito da apposito e specifico provvedimento che sarà attuato previa concertazione con il Comune di Lipari”. È vero che lo stesso articolo chiarisce che “lo stesso, allo stato attuale, è ancora non definito ed operativo”; tuttavia, dal citato “stato attuale” ad oggi sono trascorsi circa tre anni. I cittadini che hanno sottoscritto questo “patto” con l’amministrazione e la sua società partecipata – perché di “patto” si tratta – piuttosto che ottenere la promessa riduzione, si sono visti recapitare un significativo aumento del tributo, stabilito dalla Sua amministrazione. Il “patto” viene dunque violato, e la fiducia dei cittadini che hanno accolto positivamente la proposta di gestire in proprio, tra le mura di casa, i rifiuti organici, viene tradita.
Ritenendo che questi cittadini abbiano diritto a una risposta chiara, e dando per scontato che l’Amministrazione fosse prefettamente a conoscenza di una direttiva tecnica stabilita e diffusa su iniziativa di una sua società partecipata, Le chiedo:
l’Amministrazione ha mai avviato una concertazione relativa alla citata riduzione del tributo per le utenze private che effettuano la pratica del compostaggio domestico?
In caso contrario, non ritiene che sia giunto il momento di farlo, dato che sono ormai trascorsi tre anni dalla promessa di un provvedimento in tal senso?
In caso contrario, non ritiene che per l’Amministrazione e/o l’ATO ME 5 sia giunto il momento di scusarsi con gli utenti in possesso di compostiere?
Nella certezza che comprenderà la necessità di fornire risposte esaurienti alle domande sopra elencate, e invitandoLa a farlo in forma scritta, La ringrazio anticipatamente e Le porgo distinti saluti
Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà