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lunedì 23 agosto 2010

EMERGENZA & BANCARELLE (di Aldo Natoli)

(Aldo Natoli) Apprendo che il Sindaco del Comune ha dato disposizione di non collocare le bancarelle per la festività di San Bartolomeo nella piazza di Marina Corta per motivi di protezione civile ritenendola, mi pare di aver capito qualcosa dal “niente” che il Primo Cittadino esplicita quando viene intervistato, zona a rischio per eventuali onde anomale. Ciò ha arricchito di nuovi suoni e mercanzie la via Vittorio Emanuele divenuta sempre di più una kasbah. In virtù di un’emergenza che in molti non riusciamo a comprendere (emergenza significava acquistare e collocare i cartelli di divieto a Valle Muria e Praia di Vinci), è stata cancellata una tradizione che vedeva Marina Corta protagonista della “Grande Festa” in onore di San Bartolomeo. Mi domando infatti che cosa è una festa senza “calia e pinozza”, senza “zucchero filato” e senza palloncini e balocchi?
La decisione del Primo Cittadino appare contraddittoria allorquando noto che delle bancarelle sono state collocate Sottomonastero in prossimità del pontile degli aliscafi. Altra “zona rossa” come quella di Marina Corta. Ma approfitto per porre una domanda al Sindaco ed al Responsabile locale della Protezione Civile: Il fabbricato (ex Ospedale) che confina con lo spazio (piazza Mercato) nel quale le bancarelle sono state dislocate in via Vittorio Emanuele è stato ispezionato dai tecnici comunali dopo il terremoto? Siamo certi che non vi siano parti pericolanti, considerata anche la sua vetustà?

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