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sabato 28 luglio 2012

Il vulcano sconosciuto dell’isola che non c’è più

C’è un vulcano attivo, nel mare di Sicilia, quasi del tutto sconosciuto. E’ a venticinque miglia a sud-ovest di Sciacca, dove nel 1831 emerse la bizzarra e dispettosa isola Ferdinandea. Lacuna scientifica che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha deciso di colmare. Dal 17 al 21 luglio 2012 c’è stata infatti la prima campagna di monitoraggio multidisciplinare sottomarino nell’area dei banchi del Canale di Sicilia, condotta con l’ausilio della Nave da Ricerca ASTREA dell’ISPRA.
L’area della campagna di monitoraggio dell’INGV

I ricercatori dell’INGV hanno fatto un rilievo multibeam[1] ad alta risoluzione che ha permesso di identificare nove distinti crateri monogenici[2], segno di altrettante storiche eruzioni che hanno avuto origine nell’area. Inoltre sono stati prelevati campioni di roccia dal fondale e campioni di gas dalle fumarole presenti in gran numero nell’area vulcanica.

L’OBS dell’INGV a circa 180 m di profondità, ripreso dal ROV nei pressi del Banco Graham, Canale di Sicilia. / The INGV OBS at about 180 m of depth under the sea level. Picture taken by the ROV’s camera at the deployment point close to the “Graham” bench, Strait of Sicily. Photo: ISPRA

A completamento delle operazioni, per prolungare il monitoraggio, sono stati deposti tre OBS/H dell’INGV, stazioni sismiche da fondo mare equipaggiate con sismometro larga banda e idrofono, in prossimità dei tre banchi. Questi strumenti acquisiranno dati sismo-acustici fino al loro recupero, previsto entro la fine dell’anno.
1831: emerge l’isola Ferdinandea, contesa da inglesi, francesi e Regno di Napoli. Rimasero tutti con le mani in mano, perché l’isola fece uno sberleffo e tornò a inabissarsi.
 La campagna ha interessato il Banco Graham (6,9 m sotto il livello marino) e i vicini banchi Terribile (-20 m) a est, e Nerita (-16,5 m) a NE, che con il Graham costituiscono un ampio rilievo sottomarino che s’innalza dal fondale del Canale di Sicilia.

Fonte: INGV

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