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martedì 18 dicembre 2012

LIPARI – SCUOLA E DEMOCRAZIA (?)


Tutti noi cittadini italiani (e non) conosciamo bene il ruolo e l’ importanza dell’ informazione nella nostra vita sociale, culturale e politica.
Qualunque messaggio si voglia far arrivare ad un pubblico vasto ed eterogeneo non può prescindere da una buona comunicazione.
Anche, e soprattutto, quando siamo chiamati ad andare alle urne per esercitare il nostro sacrosanto diritto-dovere di esprimere una preferenza (ovvero un’ opinione) che incida sulle scelte di un organo di potere e/o di controllo, le informazioni devono  essere trasmesse in maniera chiara ed efficace attraverso i mezzi che permettano di raggiungere il più ampio numero di cittadini.
Questo avviene automaticamente in ogni sistema democratico, o che si ritenga tale!
Succede invece che nel luogo preposto all’ insegnamento ed alla prima formazione di una coscienza civile, ovvero la scuola primaria, si ignorino completamente i concetti di democrazia, partecipazione e comunicazione.
Mi riferisco a quanto sgradevolmente ed illegalmente avvenuto presso la sezioni delle scuola materna ed elementare di Lipari centro e delle sezioni di Filicudi,Alicudi (?), Panarea (?) e Stromboli (ufficialmente nota come Istituto Comprensivo Lipari 1), in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio d’ Istituto nei giorni 18 e 19 novembre u.s.
Il Consiglio d’ Istituto è l’ organo di indirizzo e gestione degli aspetti economici ed organizzativi generali della scuola ed in esso sono rappresentate tutte le componenti dell ‘istituto (nel nostro caso docenti, genitori e personale non docente). E’ presieduto da un genitore e si rinnova ogni 3 anni. Ma cosa fa il C. di I. ?
Naturalmente le attribuzioni del Consiglio sono descritte da D.L. 16 Aprile 1994 n.297. In particolare il Consiglio d’ Istituto:

a.     Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di AUTOFINANZIAMENTO della scuola;

b.     Delibera il PROGRAMMA ANNUALE (ex bilancio) ed il conto consuntivo, stabilisce cioè come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico;

c.      Delibera in merito all’ adozione del REGOLAMENTO DELL’ ISTITUTO;

d.     Stabilisce i criteri generali in merito a:

-         Acquisto, rinnovo e conservazione di tutti i materiali e le attrezzature necessarie alla vita della scuola;
-         Attività negoziale del Dirigente Scolastico ( contratti, convenzioni, utilizzo dei locali della scuola d aparte di altri Enti o associazioni, assegnazione borse di studio);
-         Partecipazione dell’ Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative nonché assistenziali;
-         Organizzazione e programmazione della vita e dell’ attività della scuola (calendario scolastico, corsi di recupero, visite e viaggi d’ istruzione, ecc.) nei limiti della disponibilità del bilancio;

e.      Definisce gli indirizzi generali del P:O.F. (Piano per l’ Offerta Formativa);

f.       Adotta il P.O.F.;

g.     Indice i criteri generali relativi alla formazione della classi, all’ assegnazione dei singoli docenti e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe;

h.     Stabilisce i criteri per l’ espletamento dei servizi amministrativi (orari di sportello, tempi di risposta per i documenti, ecc.).

Questo, in sintesi, per far capire a chi non lo sapesse già la valenza della PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ad una scelta così importante come quella dei rappresentanti dei genitori in un Consiglio d’ Istituto.
Tutto questo iter prevede, naturalmente, il rispetto di una procedura ben precisa, regolamentata a sua volta dall’ Ordinanza Ministeriale n. 215 del 15 Luglio 1991.
Ora, tornando ai fatti di Lipari, queste operazioni di voto si sono svolte in maniera anonima e molto “amichevole” e cioè:
®   Dei circa 800 genitori aventi diritto al voto per eleggere 6 rappresentanti di categoria, NESSUNO è stato informato tramite comunicazione della SCUOLA;
®   Non è stata fatta propaganda sulla presentazione delle liste elettorali né sui programmi dei candidati, i quali si sono limitati ad “invitare” personalmente (per strada, “dal pediatra”  o  all’ uscita da scuola) qualche altro genitore ad andare a votare per lui/lei;
®   Risulato: circa un centinaio di votanti, 6 eletti.

Qualche giorno dopo, leggendo increduli, tra le varie comunicazioni pubblicitarie commerciali affisse sulla porta d’ ingresso della scuola, un foglio che riportava i nomi dei candidati dei genitori, ci accorgiamo delle avvenute elezioni e, sentiti altri ignari genitori, ci rechiamo presso la segreteria della scuola per chiedere chiarimenti; ci viene riferito che le elezioni sono state regolarmente indette tramite circolare datata 04/10/2012 e regolarmente affissa all’ albo e che, per ulteriori chiarimenti, ci si deve rivolgere alla Dirigente, temporaneamente assente per problemi di famiglia.
Peccato che l’ Albo si trovi all’ interno dei locali della scuola e che un foglio affisso sulla porta avvisi i genitori del divieto di accompagnare i figli all’ interno e, quindi, di accedervi senza autorizzazione!!!
Decidiamo da persone per bene di aspettare ed avere un confronto diretto con la Dirigente nonostante la rabbia e l’ indignazione che ci pervadono, già consapevoli della gravità di quanto accaduto. Al suo ritorno la dott.ssa Mirella Fanti ci accoglie nel suo ufficio ascoltando le nostre rimostranze ma decisa a non puntare il dito contro nessuno, proponendoci come soluzione quella di poter assistere alle riunioni del Consiglio invitandoci personalmente.
Usciamo dalla riunione molto perplessi e, dopo qualche scambio di riflessioni, decidiamo di andare avanti nel nostro intento: fare chiarezza ed ottenere giustizia!
Il giorno 11/12/2012 partono le raccomandate al direttore generale di quello che una volta si chiamava Provveditorato agli Studi ed alla stessa Dirigente Fanti, in cui si richiede l’ invalida della avvenute elezioni; incurante di tutto ciò, due giorni dopo il Consiglio d’ Istituto si insedia regolarmente.
Oggi, dopo essere stati pazienti, discreti e disponibili al confronto, abbiamo deciso di rendere pubblica questa vicenda, per far in modo che tutti sappiano quale sistema di omertà e non-democrazia si nasconda dietro l’ istituzione che dovrebbe insegnare proprio il contrario ai nostri figli.
Vorremmo chiudere assicurando a tutti che andremo avanti perseguendo il nostro obiettivo nelle opportune sedi. E’ giunto il momento che tutti si sveglino e si rendano conto che oggi come non mai il futuro dei nostri figli dipende dagli esempi e dalle scelte che siamo capaci di compiere; ognuno è chiamato a fare la propria parte.
 IL FUTURO SI DECIDE ADESSO!!!!
Un gruppo di genitori indignati

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