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giovedì 20 giugno 2013

Incendio alla "Di.p.al.". L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

ATTENTATO INCENDIARIO A CAMION DI SOCIETA' RICONDUCIBILE AL SINDACO
Salvatore Sarpi
Lipari
Atto vandalico o intimidatorio nei confronti della ditta “Di.p.al.”  di proprietà della famiglia Giorgianni oppure una azione con “destinatario” il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni e, quindi, un qualcosa legato alla sua attività amministrativa? Sono le ipotesi sulle quali stanno lavorando i carabinieri di Lipari dopo l’incendio che, nottetempo, ha carbonizzato un camion-frigo (non in funzione) posteggiato, insieme ad altri mezzi, proprio all’ingresso della sede della ditta ubicata sulla centralissima Via Filippo Mancuso, in pieno centro storico e alle spalle della via principale dell’isola: il Corso Vittorio Emanuele. Dopo i rilievi e le verifiche effettuate gli inquirenti sembrano avere ben pochi dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio che, potrebbe essere stato generato, dal versamento di benzina e/o altro liquido infiammabile sulla parte superiore del mezzo. Pochi dubbi, non solo  sulla matrice dolosa, ma anche su chi si intendesse colpire ha anche il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, che sino a prima di diventare primo cittadino collaborava con l’impresa di famiglia. Da noi, raggiunto telefonicamente a Roma, città per la quale è partito ieri mattino, è stato lapidario. “Sono sicuro -ci ha detto- che ne io ne la mia famiglia abbiamo nemici nel settore commerciale”. Una frase secca che lascia davvero poco spazio alle interpretazioni e che indirizza chiaramente verso una matrice legata alla sua attività politica. La stessa frase, presumibilmente con l’aggiunta di qualche particolare in più, che comunque resta “top secret”, il primo cittadino l’avrebbe profferita davanti ai carabinieri che lo hanno ascoltato, subito dopo che il rogo era stato domato, nell’ufficio dell’attività commerciale. Un “interrogatorio”  tendente a sapere se era stato fatto oggetto o meno minacce  e per acquisire eventuali altri elementi che possano condurre all’identificazione dell’eventuale/i piromane/i. Un “interrogatorio” di rito che, seppure in momenti diversi, dovrebbe aver interessato anche gli altri componenti la società. Per tornare alla cronaca dobbiamo evidenziare come i danni al mezzo siano ingenti ma che sarebbero potuti essere ben più gravi senza il tempestivo intervento dei vigili del fuoco in servizio al distaccamento di Lipari (caposquadra Salvatore Pannuccio; vigili Santi Cataliotti, Maurizio Ferrara, Nunzio Giuffrè, Nicola Bombaci). I pompieri hanno dovuto faticare  non poco per evitare che le fiamme potessero estendersi agli altri mezzi, al deposito della “Di.pa.l.” e alle abitazioni limitrofe. Inutile sottolineare come, ancora una volta, si è rischiato grosso essendo l’area limitrofa sede di diversi condomini e ad alta intensità abitativa. Per  i residenti, svegliati nel cuore della notte da  un forte botto, sono stati momenti di grande apprensione. In tanti sono usciti sulla strada, sui balconi o si sono precipitati in prossimità delle vie d’uscita del complesso abitativo. Fondamentale per riportare la calma, facendo rientrare i cittadini nei loro appartamenti,  si è rivelata sia l’opera dei vigili del fuoco che dei carabinieri. Il denso fumo che si è levato dal mezzo in fiamme ha anche invaso le vie limitrofe, in particolare il Corso Vittorio Emanuele. Ciò ha comportato l’afflusso nella zona di un notevole numero di curiosi. Sul posto, oltre ai componenti la società, che si occupa della vendita di prodotti alimentari alle attività commerciali delle isole, come anticipato, è anche arrivato il sindaco Marco Giorgianni. Il grave episodio ha turbato non poco gli isolani che non riescono ancora a comprendere come in una collettività, tutto sommato ristretta, fatti del genere avvengano con una certa frequenza. Diversi gli attestati di solidarietà che sono giunti sia alla società che al sindaco Marco Giorgianni. Nell’isola -inutile nasconderlo-  si opta per un gesto diretto proprio al primo cittadino (in carica da un anno) e, quindi, legato alla sua attività amministrativa. 

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