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domenica 13 ottobre 2013

CONGRESSI PD ALLE PORTE, ALLEANZE E DUELLI: LA “GEOGRAFIA” SICILIANA

Una geografia molto frammentata. L’equilibrio tra le correnti, i gruppi e le fazioni locali, come spesso accade, nascerà sui territori, nella sintesi dei congressi locali e provinciali.
Da una parte l’asse Lupo-Gucciardi, dall’altra Cracolici-Crisafulli.
Un modo per semplificare e riassumere l’arcipelago frastagliato ed a volte rissoso del Partito Democratico alla vigilia del’importante stagione congressuale.
Rosario Crocetta, che sta sperimentando il passaggio alle truppe renziane in Sicilia, finirà con il sostenere il primo gruppo non potendo esprimere puntate forti, destinate ad un ruolo di primo piano.
Questa non sarà comunque l’unica anomalia di un quadro suscettibile di variazioni sul campo, e dove il tempo per chiudere accordi di più ampio respiro, a volte è mancato.
A Palermo Rubino contro Miceli, ma sarà soprattutto la prova di forza di Antonello Cracolici chiamato a confrontarsi con tutti una serie di mondi paralleli, renziani, da Ferrandelli e Farone in poi, ma non solo, messi insieme dall’obiettivo unico.
L’assist decisivo per il gruppo renziano potrebbe provenire proprio dall’ex alleato storico di Cracolici, quel Beppe Lumia, eletto al Senato nel Megafono.
Catania in campo il sindaco di Paternò Mauro Mangano e Jacopo Torrisi.
Crisafulli, procede alla conta ad Enna in prima persona, torna alla ribalta un volto noto, quello di Nigrelli, vicina espressione del gruppo renziano.
Trapani renziani a metà strada tra tra Nino Spezia, sindaco di Valderice, e Marco Campagna, vicesindaco di Castelvetrano. Quest’ultimo è molto vicino a Baldo Gucciardi ed all’area che fa capo a Nino Papania.

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