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martedì 27 marzo 2012

Sabatini: Lettera al giovane liparoto

(di Adolfo Sabatini) Ho letto con interesse la lettera aperta inviata a questa testata, da chi sostiene che a Lipari gli elettori hanno paura di schierarsi, e nello stesso tempo il giovane Liparoto – così si definisce - chiede al giornalista di non pubblicare il suo nome e l’interessante missiva di fatto rimane anonima.-
Non credo sia un nobile modo di fare politica e di interessarsi dei problemi del proprio paese.-
Tutti quelli che al momento ci interessiamo attivamente della cosa pubblica sicuramente abbiamo colpe o qualcosa da farci perdonare, ma almeno ci mettiamo la faccia.-
Il giovane Liparoto non ci mette neanche il nome e cognome.-
Sempre il giovane Liparoto, chiede di conoscere il programma dei vari candidati a Sindaco anche se, a mio avviso, il giovane Liparoto dovrebbe chiedersi come farà il neo eletto ad affrontare la stagione estiva - le elezioni sono il 6 e 7 maggio – ed a rimuovere le macerie lasciate dalla passata amministrazione.-
Chi andrà ad amministrare, dovrà rimboccarsi le maniche e, permettetemi una frase in dialetto, “mettere u iritu nto liergiu” (mettere il dito nel tappo della barca) e non toglierlo fino ad ottobre per evitare che la nave affondi.-
Di comandanti che hanno portato la nave sugli scogli non c’è solo Schettino.-
Per finire giovane Liparoto, aiuta tutti coloro che almeno ci mettono la faccia a non fare errori, Noi e le Eolie abbiamo bisogno anche di te.-
Sinceramente.-
Adolfo Sabatini

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