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martedì 27 marzo 2012

Tasse e bilancio comunale (di Gianfranco Guarino)

Ho letto e riletto le ultime due comunicazioni del Dott. Subba, francamente preoccupanti, ma credo sia corretto evidenziare alcuni aspetti che così come descritti, mettono paura alla popolazione e generano inquietudini oltre ogni limite, come se già non bastassero i problemi che tutti stiamo vivendo.
Sicuramente non sono un ragioniere, per cui posso anche fare storcere il naso agli addetti ai lavori, o fare delle affermazioni tecnicamente errate, ma desidero ugualmente, esprimere il mio pensiero.
Ritengo che se davvero dovessimo anticipare 10/12 milioni di euro senza sapere dove andarli a prendere, saremmo già da tempo in pieno dissesto economico, con tutte le conseguenze del caso.
Ma razionalmente, immagino che il dott. Subba, voglia correttamente mettere in serio allarme tutti, in quanto fa un analisi delle varie problematiche e la somma delle eventuali anticipazioni.
E' ovvio che esistono anche le entrate, che se pur posticipate di un anno, ormai sono consolidate, per cui solo per la spazzatura il Comune dovrebbe incassare per il 2012 un importo di € 4.000.000 circa dell'anno 2010, stessa valutazione per l'ICI, per un importo pari a € 3.000.000 circa.
Ogni anno mediamente il Comune ha un avanzo di Amministrazione di € 3.000.000 circa, tra i risparmi dell'anno e di quelli precedenti derivanti dal mondo dei lavori pubblici.
L'anticipazione di cassa da parte della tesoreria dovrebbe aggirarsi intorno a € 4.000.000 circa.
Per cui complessivamente senza contare le entrate minori ed i trasferimenti, anche se in ritardo, si raggiungono virtualmente € 14.000.000 circa, anche se ballano fortemente le cifre relative a spazzatura e acqua.
Con grande malincuore, concordo con il dott. Subba che con questo tipo di situazione, per continuare ad incassare € 3.000.000 derivanti dall'IMU purtroppo le aliquote debbono essere portate al massimo in quanto di fronte a possibili incassi di € 4.000.000 circa, il 25% potrebbe non essere incassato per via della condizione socio-economica del territorio e per i ricorsi legali che potrebbero nascere, ovviamente portando il Comune al dissesto.
Si intuisce chiaramente che il Comune si muova sul filo del rasoio, basta qualche debito fuori bilancio, o qualche ulteriore riduzione dei trasferimenti o imprevisti vari per andare a fondo.
Condivido un azione mirata per il recupero delle somme non pagate o evase, anche se intravedo all'orizzonte possibili e ulteriori danni per le fasce più deboli o in crisi, in quanto molta gente non paga perché non sa dove prendere i soldi.
E se il bilancio comunale balla, il bilancio sociale piange lacrime amare, dal 2007 ad oggi tra la chiusura delle attività pomicifere, la crisi profonda della pesca e dell'edilizia la liquidità sociale si è ridotta di oltre 5.000.000,00 di euro solo nel mondo lavorativo, ai quali dovranno sommarsi i nuovi tributi, che superano di fatto i 5.000.000,00 di euro, per cui tutti insieme dovremo vivere con 10.000.000,00 di euro in meno, che su una popolazione di circa 10.000 abitanti equivale ad una catastrofe, e consideriamo che stiamo trattando solo, una minima parte delle imposizioni fiscali e della relativa incidenza sul costo della vita.
Come non mai, occorre stare con i piedi per terra, poiché alle possibili soluzioni del problema economico del Comune, di contro non si debba assistere al crollo economico della collettività e ovvia disgregazione sociale, ghettizzando in modo irreparabile le fasce più deboli.
Siamo tutti sulla stessa barca, occorre remare insieme nella stessa direzione, aldilà delle differenziazioni politiche o di pensiero.
Spero che il futuro ci riservi, la capacità di dimostrare a noi stessi che nonostante tutto ce la possiamo fare.
Consigliere Comunale
Gianfranco Guarino

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