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martedì 2 settembre 2014

Lipari. Piromani criminali hanno tenuto sotto scacco un'isola. La notte di paura per il poderoso incendio è cessata intorno all'una.


E' stata quella appena trascorsa una notte da tregenda per Lipari, in particolare nelle aree di Monte S. Angelo e  Cugna. 

Come già da noi documentato nella tarda serata di ieri (con foto e video riprese anche da meteo web) , un poderoso incendio ha interessato quelle aree creando paura ed apprensione anche per via del forte vento. 
Le fiamme hanno praticamente "azzerato" la vegetazione e lambito diverse abitazioni. 
Una notte di paura anche per il terrore che il forte vento potesse spostare le  fiamme, nonostante
l'impegno dei vigili del fuoco, della forestale, di proprietari di case e volontari, verso altre zone densamente abitate. 
Il  fumo e il acre odore, oltre che nelle zone interessate, ha invaso, sospinto dal vento, larga parte dei centri abitati dell'isola, in particolare Canneto.
Come anticipato la paura è stata tanta almeno sino a quando un più che  provvidenziale acquazzone, intorno all'una e dieci, ha spento le fiamme. A completare l'intervento poi, evitando che il rogo potesse riprendere, hanno operato, sino alle quattro del mattino, forestali e vigili del fuoco.

Restano i danni e una situazione ad alto rischio in caso di pioggia intensa. Da S. Angelo, privato ormai di qualsiasi tipologia di vegetazione, potrebbe staccarsi, in quel caso, terra ed altro che finirebbero per "invadere" le aree percorse dai torrenti che si diramano da quella montagna. 
Non possiamo non fare una ulteriore amara constatazione. Ovvero come uno, due, più "piromani  criminali " (non esiste  altro termine per definire chi ha appiccato il fuoco in presenza, tra  l'altro, di forte vento) hanno tenuto "sotto scacco" un'isola. Magari "godendo" del loro squallido gesto e delle conseguenze.
La faranno ancora una volta franca? 
Per le foto (3 su 4) grazie ad Andrea Favaloro

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