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sabato 9 maggio 2009

S.Calogero,si rischia di perdere anche l'immobile

(Peppe Paino- Gazzetta del sud) Terme di San Calogero: "no" alla cessazione del vincolo minerario per la presenza dell'acqua termominerale, "sì" allo svincolo delle strutture edilizie nell'area interessata. Ma solo se non si mette a rischio l'eventuale ripresa dello sfruttamento della risorsa. Questa, in sintesi, la risposta dell'ingegnere capo del Distretto minerario regionale di Catania, Angelo Trupia, al dirigente del comune di Lipari, Nico Russo. Il Comune, a seguito della scadenza, lo scorso 31/12/2008 della concessione mineraria, pagata annualmente circa 8 mila euro, per lo sfruttamento delle acque termominerali aveva richiesto che l'Assessorato all'Industria decretasse la cessazione del giacimento minerario. Pochi mesi prima, sempre il Comune, si era opposto alla proposta di decadenza della concessione «che – ha puntualizzato Trupia – non era mirata alla cancellazione del vincolo minerario ma all'acquisizione del bene al patrimonio indisponibile della Regione, perché la stessa potesse eventualmente concederlo ad altro soggetto, che lo rendesse produttivo». L'ing. Trupia ha, quindi, specificato che fin quando la risorsa mineraria contiene il bene da sfruttare non si può "tout court" dichiarare decaduto il vincolo minerario e che si può invece considerare lo svincolo degli immobili presenti nell'area, a condizione. Sul futuro dell'ex stabilimento termale, per il quale riapertura e sviluppo sono stati tra i punti fermi delle campagne elettorali degli ultimi trent'anni, possono dunque aprirsi nuovi scenari,lontani dallo sfruttamento di quelle acque per le quali i sondaggi effettuati negli ultimi anni hanno dato risultati poco confortanti. Eloquente, inoltre, a livello politico amministrativo quanto avvenuto nell'ultimo anno e mezzo. La struttura è stata, infatti, affidata in convenzione dal Comune alla cooperativa Fsc presieduta da Davide Starvaggi per dei progetti di reinserimento al lavoro dei soggetti svantaggiati. «Ma – ha dichiarato lo stesso presidente – attendiamo ancora la consegna dell'immobile». L'assessore al patrimonio, Giulio China, ha invece fatto presente di recente al sindaco che gli immobili dell'area dovranno essere dati in concessione ma a pagamento.