Cerca nel blog

giovedì 26 novembre 2009

Il bunker del comune...con qualche crepa (di Michele Giacomantonio)

(Michele Giacomantonio) Quando ero giovane e mi appassionavo alle grandi discussioni sulla riforma dello stato e della pubblica amministrazione si diceva che gli enti locali ma anche i ministeri e tutti gli uffici pubblici in genere dovevano essere dei “palazzi di vetro” per permettere ai cittadini di vedere momento per momento che cosa succedeva dentro.
Uno dei teorici della trasparenza allora era Pietro Bassetti, direttore di una rivista chiamata “Esperienze amministrative”, che poi divenne presidente della Regione Lombardia e noi giovani leggevamo avidamente gli articoli e gli editoriali di questa rivista.
Non so quali siano state le letture del dott. Mariano Bruno nella sua gioventù che è d’altronde un po’ più recente della mia, ma non credo assolutamente che fosse un lettore di Pietro Bassetti. Infatti non c’è niente di più lontano dal “palazzo di vetro” della realtà attuale del Comune di Lipari.
A Lipari il comune è un bunker da cui poco o nulla trapela. Non si sa che cosa stia facendo il Sindaco – e se sta facendo qualcosa – per il futuro dei trasporti marittimi; sappiamo però che non risponde alle preoccupazioni dei cittadini sulla privatizzazione dell’acqua ( abbiamo sentito ieri sera ‘intervista dell’ing. Felice Lopes); alle interrogazioni dei consiglieri risponde rinviandole ad un assessore o agli uffici; attendiamo di sapere – ed è l’interrogazione di Lo Cascio – perché un edificio abusivo e fatiscente di Filicudi malgrado la trafila burocratica di acquisizione si sia conclusa da tre anni, rimane ancora in piedi; non sappiamo – interrogazione di Biviano - perché l’avv. Maggiore venisse dato assente giustificato alle giunte pur essendosi dimesso da mesi, ecc. ecc. Se non è un bunker questo. …
Ma qualche volta dai bunker trapela, da qualche fessura, un po’ di luce. Mi riferisco alla lettera del vice Sindaco Giulio China inviata al Sindaco e che è arrivata ai notiziari online grazie al consigliere Sabatini. Sembra che il Sindaco abbia girato al vice Sindaco alcune interrogazioni a cui rispondere riguardanti i settori di competenza di questi: sulla ex discarica di Lami Malopasso, sull’impianto di illuminazione di Marina Corta – salita S. Giuseppe, sul servizio idrico integrato; sulla liquidità dell’ente.
China dice chiaramente al Sindaco che a queste interrogazioni non può rispondere perché non ha “il pieno controllo sul mandato affidatogli”. Il controllo lo avrebbe il dott. Domenico Russo, una specie di factotum che troviamo come il prezzemolo da per tutto, che lo eserciterebbe sia attraverso “la gestione non concordata del personale “ dell’Ente sia attraverso “affidamenti temporanei di servizi essenziali a ditte private”.
“Una pratica – aggiunge China – che personalmente giudico scorretta”. Scorretta, osserviamo, quella della gestione non concordata del personale ma sugli “ affidamenti temporanei di servizi essenziali a ditte private”ci piacerebbe saperne di più e ci ripromettiamo di ritornare sull’argomento per approfondirlo e chiarirlo.
Rimaniamo intanto a quello che emerge dalla lettera. Dentro il bunker non c’è l’armonia ma un nido di vipere.
Russo nasconde le carte a China, China teme di divenire un “assessore da parata” cioè buono solo per seguire le processioni e fare bella mostra di sé sullo scranno trecentesco della Cattedrale; intanto, per esempio, gli arretrati del servizio idrico rimangono non “bollettari” con nocumento delle casse comunali ma anche dei cittadini che si vedranno, tutte in una volta, recapitare bollette pesanti, ecc. ecc. Si questa lettera fa vedere dalle crepe del bunker un po’ di quello che succede dentro e sinceramente non è un bel vedere.