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giovedì 19 maggio 2011

Tirrenia, D'andrea chiude la gara con un solo concorrente (Cin). Siremar "congelata"

(Il Velino) - Compagnia italiana di navigazione (Cin) si avvia a vincere per assenza di concorrenti. Alle 10 di oggi il commissario straordinario Giancarlo D'Andrea, incaricato di procedere alla privatizzazione di Tirrenia, non ha potuto far altro che constatare (alla scadenza dei termini per la presentazione di offerte vincolanti) che l’unica proposta ufficiale depositata, peraltro più di un mese fa, era appunto quella della cordata formata da Marinvest (Grandi navi veloci e Snav), Moby e Grimaldi. Niente rilancio quindi da Meditaerranea holding (che aveva vinto la prima gara poi annullata quasi un anno fa, ma che stavolta si era limitata ad una lettera d’impegno) per la compagnia di navigazione pubblica in sofferenza da anni e destinata dal governo alla vendita ai privati un attimo prima che esalasse l’ultimo respiro finanziario. D’Andrea procederà ora secondo l'iter per l'aggiudicazione che prevede il via libera del comitato di vigilanza e del ministero dello sviluppo economico.
E lo farà presumibilmente anche se i 380 milioni di euro offerti da Cin non corrispondono a quanto Banca Profilo aveva valutato la compagnia per conto del Mse. Cin infatti si è detta disponibile a versare in contanti subito solo 200 milioni di tale cifra mentre il resto verrà pagato in tre rate da 60 milioni ciascuna solo dopo che verranno erogati i contributi pubblici (72 milioni annui per otto anni). E più precisamente al terzo, sesto e ottavo anno di sovvenzione statale. Per Compagnia italiana di navigazione infatti Tirrenia senza i contributi pubblici varrebbe appunto soltanto 200 milioni. E proprio nel timore che la Commissione europea prima o poi li blocchi in quanto aiuti di Stato il consorzio fra Marinvest, Moby e Grimaldi mette sul piatto adesso solo la cifra già detta. D’Andrea per la verità di fronte a questa proposta aveva in un primo tempo storto la bocca e prorogato i termini di adesione alla gara nella speranza di trovare altri competitor. Ora però sembra intenzionato ad accettare l’unica offerta disponibile.
Il piano industriale sottoposto da Cin a D'Andrea prevederebbe il mantenimento di tutte le linee di navigazione attuali, attraverso una flotta di 13 traghetti passeggeri e merci e 5 navi da carico merci, con l'impegno di farsi carico di tutto i circa 1.400 dipendenti. Per quello che riguarda i termini finanziari dell’operazione Cin contribuirebbe con sua liquidità per il 20%, mentre il restante 80% verrebbe fornito mediante un prestito di Banca Imi e Unicredit. Rimane intanto in piedi la gara per asegnare un altro pezzo della Tirrenia, quello costituito dalla sua controllata siciliana Siremar. Qui la competizione è per ora fra Ustica Lines e Compagnia delle isole, società controllata da Mediterranea holding. Ma un esposto dell'associazione Nuovi consumatori europei all'Autorità garante per la concorrenza ha congelato tutto.

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