ALICUDI Il diciottenne isolano si era immerso in apnea con un amico in prossimità dell'area portuale
MUORE INSEGUENDO UNA CERNIA
Corpo recuperato dopo 15 ore di ricerche con zavorra ancora allacciata
Salvatore Sarpi
ALICUDI
Tragedia nella piccola
isola eoliana di Alicudi dove un diciottenne, figlio di un isolano e
di una cittadina tedesca, ha perso la
vita in mare dopo essersi immerso in apnea, martedì, intorno alle 17 e 30,
unitamente ad un amico in prossimità dell’area portuale. Gilberto Samuele
Virgona, 19 anni ad aprile, nato a Monaco di Baviera, profondo conoscitore dei fondali dell’isola ed
abile sub, avrebbe perso la vita nel tentativo di catturare una cernia.
Ad
individuare la zona del ritrovamento, dopo oltre 15 ore di febbrili
ricerche, è stato un sub fiorentino in vacanza nell’isola. Il cadavere è stato poi recuperato dal Nucleo sommozzatori dei carabinieri di Messina, nel tratto di mare
denominato ai “Tre scogli” (a circa trecento metri dal porto), ad una
profondità di circa 28 metri. Il giovane aveva ancora ben allacciata la zavorra. Su disposizione del
magistrato di turno, dottor Mirko Piloni, il corpo è stato trasportato a Lipari a bordo del
gommone dell’Arma di stanza a Filicudi. Poi il trasferimento all’obitorio del cimitero di Lipari a disposizione dell’autorità
giudiziaria che, nelle prossime ore, disporrà l'autopsia.
A dare l'allarme è statoil compagno d’immersione.
Sul posto per le ricerche, oltre al gommone dei carabinieri di stanza
nell'isola di Filicudi, la motovedetta dell'Arma che staziona a Lipari e due
unità del Circomare- Guardia Costiera di Lipari, sono intervenuti ben tre
elicotteri: della Marina militare, dell'Aeronautica e della Polizia.
I velivoli (una delle primissime volte in Italia) hanno operato anche di
notte grazie ai raggi infrarossi di cui sono dotati. Inoltre l'elicottero
Rescue Sar della Marina, attraverso una speciale apparecchiatura, ha
controllato la temperatura sottomarina onde riscontrare eventuali variazioni
che consentissero di individuare il corpo. L'area battuta, sin da subito, è stata
quella posta a circa 300/400 metri dal porto. Area, dove in effetti, è stato
poi ritrovato Gilberto. Il fatto che indossasse ancora la zavorra lascia
presumere che possa essere stato colto da un improvviso malore che non gli ha
consentito neanche di liberarsi dei pesi per tentare di tornare in superficie.
Immensa la disperazione dei parenti, ma anche dei residenti nella piccola isola dove il
giovane era conosciuto e ben voluto.
Distrutta dal dolore, la madre Cristine che si trovava a Lipari ha fatto ritorno nel cuore della notte con una barca privata ad Alicudi. Grande
commozione anche a Lipari dove Gilberto era di casa in
quanto ha frequentato sino allo scorso anno scolastico il liceo scientifico
“Isa Conti”, conseguendo la maturità con il punteggio di 63/100.
Tra l’altro, Gilberto, descritto dai suoi ex compagni di classe, affranti dal dolore, come un
gran bravo ragazzo, era fidanzato con una
ragazza di Lipari. Non appena si è diffusa la notizia del suo
trasferimento all’obitorio del cimitero liparese, il sito è diventato meta di
un vero e proprio “pellegrinaggio” di giovani e meno giovani.
Nell’impossibilità di vederlo c’è chi ha lasciato un fiore davanti alla porta
dell’obitorio e chi sommessamente ha provato a ricordarlo o a pregare per lui.
Con un mezzo di linea sono giunti a Lipari da Alicudi anche i genitori affranti
dal dolore e che non riescono a capacitarsi di una così immane tragedia.
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