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martedì 18 agosto 2009

Barche a riva. Ci scrive Giansanto Lo Giusto

Riceviamo dal signor Giansanto Lo Giusto e pubblichiamo:
Intervengo sulla questione delle barche ancorate sottocosta per fare alcune preciazioni tecniche:
Indipendentemente dal fatto che chiunque ha diritto a godere del mare e delle spiagge nel rispetto altrui, esistono limiti ben precisi alla navigazione ed all'ancoraggio sotto costa di natanti ed imbarcazioni stabiliti da norme nazionali ed ordinanze locali emesse dalle Capitanerie di porto.
Alle Eolie ad esempio le distanze minime di ancoraggio dalla riva in vigore a livello generale nazionale impedirebbero a chiunque l'ancoraggio nelle acque dell'intero arcipelago in quanto a 300m dalla riva normalmente ci possono essere anche 100m e più di profondità con la conseguenza che sarebbe impossibile calare un'ancora su questi fondali. Di fatto quindi le barche alle Eolie non potrebbero sostare se non all'interrno dei porti cosa che distruggerebbe il turismo nautico che rappresenta una delle ricchezze delle isole.
E' quindi importante che l'Ufficio Circondariale marittimo di Lipari emani delle ordinanze in materia adatte ed applicabili alle caratteristiche naturali delle Eolie e delle specifiche prerogative delle varie località balneari.
Sicuramente queste ordinanze sono state emanate e sono in vigore, personalmente non sono informato in dettaglio, ma basta interpellare la Guardia Costiera per saperne di più.
Giansanto