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giovedì 1 aprile 2010

"Per la Serit 5.000 eoliani non erano in casa. Ma non è proprio così". Esposto ai carabinieri dei consiglieri Fonti e Megna

E' STATO PRESENTATO OGGI AL COMANDO STAZIONE CARABINIERI LIPARI, DAI CONSIGLIERI COMUNALI FRANCESCO MEGNA E GESUELE FONTI, UN ESPOSTO CIRCA IL COMPORTAMENTO TENUTO DALLA SERIT NELLA CONSEGNA DELLE BOLLETTE TARSU
IL TESTO:
I sottoscritti Gesuele FONTI, nato a Lipari (ME) il 17 gennaio 1967 e Francesco MEGNA, nato a Lipari (ME) il 04/10/1976, nella qualità di Consiglieri Comunali appartenenti al gruppo consiliare “IL FARO”, espongono quanto segue.
Il Comune di Lipari ha affidato alla SERIT SICILIA S.p.A. la riscossione della TARSU (Tariffa Rifiuti Solidi Urbani). La SERIT SICILIA S.p.A. avrebbe dovuto recapitare a domicilio presso gli utenti le bollette, al fine di consentire agli iscritti al ruolo di poter, successivamente al recapito, provvedere al relativo pagamento.
Nei giorni scorsi circa 5000 utenti si sono visti recapitare dalla SERIT SICILIA S.p.A. una raccomandata a.r. avente ad oggetto “notifica mediante deposito ex art. 140 c.p.c. della/e cartella/e di pagamento …omissis”. La nota comunicava “che in data 18/02/2010 (sembrerebbe per tutti gli utenti) non avendo reperito l’intestatario degli atti evidenziati in oggetto, né altre persone indicate dall’art. 139 del codice di procedura civile, si è provveduto, in data 23/02/2010 (sembrerebbe per tutti gli utenti), a notificare gli atti in questione,così come prescritto dall’art. 140 del codice di procedura civile mediante deposito e affissione nella casa del Comune di Lipari”.
Circa 5000 contribuenti, iscritti nei ruoli 2008 della TARSU, sono dunque risultati irreperibili (nello stesso giorno) alla Serit Sicilia SPA. La società ha pertanto ritenuto opportuno inviare altrettante raccomandate A.R. per comunicare il deposito e l’affissione nella casa comunale delle cartelle di pagamento, senza specificare nella notifica la causale per la quale veniva preteso il pagamento. È cominciato così l'oneroso "pellegrinaggio" dei cittadini, molti dei quali provenienti dalle isole più periferiche che, costretti a recarsi nell’isola di Lipari, hanno dovuto subire disagi e costi rilevanti per ritirare personalmente la cartella di pagamento che la Serit non aveva notificato.
Oneri aggiuntivi hanno gravato lo stesso Comune di Lipari, costretto a potenziare l'organico dell'ufficio che cura la consegna dei documenti affissi all'albo.
A seguito di ciò, nei giorni scorsi, sono pervenute ai Consiglieri Comunali scriventi numerosissime lamentele per quanto accaduto e legittime rimostranze in quanto veniva evidenziato che non rispondeva al vero il fatto che né l’utente, né i propri familiari fossero assenti dal proprio domicilio.
Gli scriventi hanno potuto personalmente verificare che numerosi cittadini, ritenuti irreperibili dalla Serit Sicilia SPA, non hanno mai lasciato il proprio domicilio, tra questi molti anziani, disabili e cittadini impossibilitati alla deambulazione.
Stante quanto sopra, con la presente si chiede di accertare se nel comportamento tenuto dall’Agente per la riscossione si possano ravvisare estremi di reato, atteso che non è possibile che circa 5000 utenti risultano irreperibili agli incaricati per le notifiche, ma siano contestualmente reperibili per il servizio postale che ha notificato le raccomandate consegnate dai portalettere.
Si rimane a disposizione per qualsivoglia chiarimento e si chiede di essere sentiti anche nel caso di archiviazione.
Gesuele Fonti e Francesco Megna