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domenica 3 marzo 2013

Nuove indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d’istruzione

Nella Gazzetta ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013 sonostate pubblicate le nuove indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d’istruzione (D.M. n. 254 del 16 novembre 2012).
Le indicazioni stabiliscono conoscenze, abilità e competenze che gli studenti devono acquisire a conclusione della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Così la scuola di base italiana - statale e paritaria - dispone finalmente di un documento unico che consente a tutte le comunità scolastiche di organizzare le attività educative e didattiche per conseguire l'insieme delle competenze fondamentali.
Il Decreto prevede anche la costituzione di un Comitato scientifico nazionale per l'attuazione delle Indicazioni nazionali e il miglioramento continuo dell'insegnamento. Il Comitato sarà incaricato di indirizzare, sostenere e valorizzare le iniziative di formazione e di ricerca in modo da aumentare l'efficacia dell'insegnamento secondo gli obiettivi previsti dalle indicazioni e nel costante rapporto con le scuole e le loro esperienze. Nello specifico:
Art 1 comma 2 stabilisce:
Dall’A.S. 2012/2013, le scuole dell’infanzia e del primo ciclo (primaria + media un grado) d’istruzione procedono all’elaborazione dell’offerta formativa avendo a riferimento in prima attuazione e con gradualità, le Indicazioni Nazionali contenute nel documento allegato, che è parte integrante del decreto.
Il comma tre della stessa art uno stabilisce: Limitatamente all’A.S.2012/2013, i collegi dei docenti utilizzeranno le parti delle predette indicazioni compatibili e coerenti con il piano dell’offerta formativa adottato, le esperienze maturate nell’ambito della situazione scolastica, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera. In merito a queste nuove disposizioni e indicazioni Nazionali e alla luce dell’istituzione a breve di un tavolo provinciale stabilito nelle priorità assessoriali di questa regione in materia scolastica, sono convinto che il piano di dimensionamento proposto dall’Assessorato P.I. regione Sicilia, nel proseguimento dovrà essere ritoccato perché molte scuole della Sicilia non sono a norma con il miglioramento continuo dell’insegnamento per ES: il plesso di Lipari centro, incompleto di scuola media, grosso handicap per acquisire conoscenze, abilità e competenze a conclusione del percorso infanzia-scuola primaria- media di primo grado. 

In fede
 prof. Bartolo Pavone

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