Cerca nel blog

sabato 2 giugno 2012

Turisti aggrediti a Lipari, undici rinviati a giudizio


(Gazzetta del sud) Barcellona - Il giudice Sara D'Addea, su richiesta del sostituto procuratore Fabio Sozio, ha disposto il rinvio a giudizio per il prossimo 26 settembre per 11 indagati residenti a Lipari per le aggressioni ed i danneggiamenti subiti all'alba del 19 agosto dello scorso anno da due giovani villeggianti di Messina, al termine di una nottata trascorsa in una discoteca dell'isola.
Sette degli 11 indagati, Gabriele Cacace 19 anni, già arrestato per altri episodi; Luca Natoli 23 anni, Marco Lo Schiavo 23 anni, Salvatore Pace 24 anni, Gabriele Favaloro 23 anni, Andrea Mantineo 24 anni e Stefano Merlino 38 anni, assieme ad un minore, tutti residenti a Lipari, sono accusati di lesioni gravi nei confronti di due villeggianti messinesi che avevano avuto solo la sfortuna di viaggiare, accompagnati dalle rispettive fidanzate, sulla stessa imbarcazione che, all'alba, dalla discoteca (ubicata in una insenatura raggiungibile solo dal mare) aveva riportato il gruppo sulla spiaggia di Canneto. Le scene di violenza, dopo le minacce e gli insulti ai danni delle due coppie di messinesi iniziati sull'imbarcazione per motivi banali forse a causa del prezzo del biglietto di viaggio ritenuto caro, si sarebbero verificati una volta sbarcati a terra nella piazza di San Cristoforo. Gli aggressori che sono accusati di aver lanciato pietre e colpito una delle due ignare vittime persino con una coltellata all'avambraccio, avrebbero usufruito di presunte complicità locali. Infatti altre tre persone, tra cui i gestori di un ritrovo, avrebbero negato quanto denunciato dagli aggrediti e per questo sono stati indagati per false dichiarazioni e favoreggiamento personale. Si tratta del titolare del Miramare, Roberto Mezzapica e del figlio Marco Mazzapica, nel cui locale i due aggrediti, assieme alle rispettive fidanzate avevano trovato rifugio. I due gestori, interrogati, affermavano, pare contrariamente al vero, di non aver mai assistito ad alcun atto di violenza e tanto meno di lancio di pietre contro lo stesso locale e un'auto risultata danneggiata. Dello stesso tenore la dichiarazione di un avventore del locale, Valentino Sebastiano Trovato, il quale asseriva che sarebbero stati gli aggrediti a rivolgere le violenze agli aggressori. Le vittime invece hanno riportato svariate ferite.(re.mi.)

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.