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mercoledì 6 febbraio 2013

CROCETTA SCEGLIE I DIRETTORI GENERALI C’È ANCHE TANO GRASSO. TUTTI I NOMI

La Giunta regionale siciliana presieduta da Rosario Crocetta ha nominato ieri i nuovi direttori generali della Regione. New entry tra i direttori generali, Tano Grasso, il presidente del Fai, la Federazione delle associazioni antiracket. Mentre il capo di gabinetto del Presidente della regione, Maria Grazia Bullaraviene nominata direttore all’Assessorato alla Famiglia.
Ecco chi sono gli altri direttori generali nominati ieri dalla Giunta regionale: Vincenzo Falgares alla Protezione civile, Giuseppe Morales alle Autonomie locali, Luciana Giammanco alla Funzione Pubblica, Giovanni Bologna alle Acque, Anna Rosa Corsello al Lavoro con l’interim per la Formazione, Giovanni Lo Monaco alle Infrastrutture, Sara Barresi all’Agricoltura, Rosolino Greco alla Pesca, Giovanni Arnone alle Foreste, Giovanni Sansone al Territorio e Ambiente, Vincenzo Di Rosa all’Urbanistica, Alessandro Rais al Turismo, Tano Grasso al Dipartimento tecnico, Felice Bonanno alla Programmazione, Salvatore Sammartano alla Sanita’ e Maurizio Agnese all’Audit.
La giunta regionale siciliana  che si e’ riunitasi a Catania ha deliberato, così, l’assetto definitivo  dei nuovi dirigenti della Regione. Con questa deliberazione si completa il quadro delle rotazioni di tutti i dirigenti e avvengono  nuovi inserimenti. “E’ di particolare rilievo la scelta affidare a Tano Grasso, presidente nazionale della federazione delle associazioni antiracket, il ruolo di dirigente del nuovo dipartimento tecnico che  verra’ avviato dal primo marzo. Da tale dipartimento dipendera’ anche  l’osservatori regionale per i lavori pubblici e quindi la politica di  legalita’ e di controllo che il governo Crocetta intende portare  avanti, viene potenziata con la massima espressione antiracket  italiana, proprio perche’ e’ necessario fare pulizia e monitorare gli  appalti, per evitare infiltrazioni in ogni settore”, si legge in una  nota.
GRASSO: “IMPEDIRO’ INFILTRAZIONI MAFIOSE NEGLI APPALTI” – “Il mio compito principale da  dirigente generale della Regione siciliana sara’ quello di agire per  impermeabilizzare gli appalti pubblici della regione da ogni forma di  condizionamento mafioso o infiltrazione di Cosa nostra”. Lo ha detto  il Presidente della federazione antiracket Tano Grasso appena nominato dirigente generale della Regione per il Dipartimento  tecnico che sara’ creato appositamente in un assessorato per  monitorare gli appalti. Grasso lo ha appreso pochi minuti prima dall’Adnkronos ed era caduto dalle nuvole.
“Ho appena sentito al  telefono il Presidente Rosario Crocetta – ha aggiunto – che mi ha  annunciato ufficialmente di avermi conferito questo incarico. Non ne  sapevo nulla ma ne sono felice. Sara’ una bella esperienza”. Poi  Grasso, che vive sotto scorta perche’ tra i primi imprenditori a  denunciare il racket del pizzo, ha aggiunto: “Ovviamente mi dovro’  occupare di un settore in cui posso mettere a disposizione la mia  competenza, mica potevo andare ai Beni culturali. Ecco perche’ il mio  compito sara’ quello di monitorare gli appalti”.
“Inoltre – ha spiegato ancora – cosa indispensabile, il nostro  compito sara’ quello di offrire una sponda alle imprese che pensano di investire in Sicilia. Grazie ai miei rapporti e alle mie esperienze  potro’ entrare in contatto con tante imprese assicurando loro che  potranno investire con tranquillita’ nell’isola senza dovere avere  paura della prepotenza della mafia”. “Inoltre – ha detto ancora  Grasso, visbilmente emozionato – l’obiettivo piu’ ambizioso e’ quello  diincoraggiare le imprese, anche straniere a investire aui in Sicilia. Dobbiamo dimostrare, e ci riusciremo, che qui abbiamo un libero  mercato, libero da ogni condizionamento mafioso. Venerdi’, dopo avere  incontrato Rosario Crocetta, conoscerete gli ulteriori dettagli del  mio compito da dirigente generale”.
CROCETTA: “NO AI TAGLI NEI TRIBUNALI” – La Giunta di Governo siciliano presieduta da Rosario Crocetta ha fatto proprio il documento della sezione siciliana dell’ANM che critica fortemente il piano di tagli ai Tribunali che il Governo nazionale intende portare avanti. Nel programma del Governo si prefigura l’allontanamento dalla Sicilia di circa 80 magistrati in una situazione “in cui – affermano il Presidente Crocetta e l’assessore Nicolo’ Marino – la magistratura siciliana sta affrontando nuove sfide sul piano lotta al crimine e alle mafie”. E continua Crocetta: ”il nuovo traguardo della lotta alla mafia e’ quello di colpire i colletti bianchi, l’economia deviata e le infiltrazioni all’interno regione. Il Governo regionale sollevera’ il conflitto di attribuzione, se non verranno concordati con la Regione siciliana, cosi’ come prevede lo statuto, gli interventi da fare sul territorio regionale”.
A CATANIA UFFICI REGIONALI PRESSO EX ESA – La Giunta di Governo della  Sicilia “decide di dare impulso e velocizzare il piano di istituzione  degli uffici regionali presso i locali dell’ex Esa di Catania, creando una struttura che comprenda l’emanazione di tutti gli assessorati”. Il piano e’ condizionato dalla ristrutturazione dei locali e ha  l’obiettivo di assicurare servizi efficienti a tutta la Sicilia  orientale.  ”Gli uffici dell’ex Palazzo  dell’Esa di Catania saranno riorganizzati per renderli veri uffici  della Regione siciliana, con rappresentanti di tutti i dipartimenti,  per rendere un servizio vero alla parte orientale dell’Isola”. Ha affermato, inoltre, il governatore  Crocetta.
ISTITUITA COMMISSIONE CONTROLLO SANITA’ – La Giunta di Governo, dopo lo  scandalo che ha coinvolto l’Asp di Palermo, denunciato dal Presidente  Crocetta e dall’assessore alla Salute Lucia Borsellino, delibera di  istituire una commissione ispettiva di controllo per la verifica di  qualunque appalto per qualsiasi importo, affidato nell’ultimo anno  dalle aziende sanitarie. “Il motivo – dicono il Presidente Crocetta e  l’ assessore Borsellino – e’ quello di verificare che tutte le  direttive di legalita’ siano state rispettate, in modo di assicurare  la massima trasparenza”.

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