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martedì 1 dicembre 2009

Il Simbolo è uno solo ed è lo stemma comunale di cui Lipari si fregia dai primi decenni del 1200 (di Michele Giacomantonio)

Ma qual è il vero simbolo di Lipari? Lo stemma con il castello merlato sormontato da tre torri pure merlate di cui quella al centro più alta, sulla cui porta ovale all’ingresso è collocata l’effige di S, Bartolomeo con la pelle del suo corpo raccolta sul braccio sinistro, il tutto sormontato da una corona con la scritta “Per troppo fedeltà porto corona” “come recita lo Statuto del Comune di Lipari all’art. 10 e che risale – insegna il prof. Iacolino – ai primi decenni del XIII secolo ( quando ancora sul castello esistevano tre torrette, in seguito abbattute) e la scritta invece a metà del XV? Oppure – come è illustrato in un sito- “ quel caratteristico elemento decorativo che si trova agli angoli dei balconi in ferro battuto, rappresentato dalla spada normanna che taglia i quattro venti e dalla testa del chiodo centrale o grande spillo; elementi creduti potenti talismani contro ogni avversità (cacciava i cattivi spiriti dalle abitazioni)” e che risalirebbe XVI secolo? Quest’ultimo simbolo, ci viene spiegato nel sito, è presente negli angoli delle poche ringhiere, di forgia antica, sfoggiate nei balconi delle strade dell’isola e ancor oggi possiamo ammirarlo sui balconi delle antiche case dell’isola; il disegno è unito da saldature e, anche se forgiato con manifattura moderna, presentando curve meno complesse, riprende la tradizione barocca originale.
Oggi questo simbolo è stato riproposto da un gioielliere che, oltre a commercializzarlo, lo offrè a personaggi che hanno acquisito meriti nei confronti delle Eolie. Una intelligente trovata pubblicitaria per promuovere un articolo di artigianato artistico e di pregio che non dovrebbe suscitare problemi a meno che non si voglia dare a questo decoro un significato che non può avere.
Innanzitutto perché “il simbolo” e non “un simbolo”? Ammesso che questo decoro sia esclusivo di Lipari e non lo si ritrovi anche negli antichi balconi della provincia e magari di tutta la Sicilia?
Di simboli Lipari potrebbe averne tanti: Marina corta è un simbolo, il Castello è un simbolo, la Cattedrale è un simbolo, lo Stromboli è un simbolo e via di questo passo. E sono tutti certamente più specifici e conosciuti del decoro barocco. Ma sempre sul sito è detto ancora – con un’impennata enfatica - che questo è “il Simbolo” – con la S maiuscola – perché ”in esso l’isola si riflette e si vede rappresentata fin dai tempi più antichi; esso è tutt’ora presente dovunque, per strade e vicoletti e i suoi sapori barocchi si ripropongono con nuovi stili…Le spade, che tagliano i quattro venti raffigurati nei punti cardinali dalle mezzelune arabe, fungono da protezione dalle bufere, così come il chiodo centrale o grande spillo, che adornava i potenti scudi spagnoli utilizzati per difendere il proprio corpo nelle sanguinose battaglie e a cui risale il decoro barocco. Ai giorni nostri, grazie sia alla tradizione antica sia ai suoi significati remuneranti, il Simbolo di Lipari, in qualità di amuleto, ci protegge allontanando gli spiriti cattivi”.
Spiriti cattivi a parte, su cui non abbiamo molta competenza ma rispetto ai quali ci sembra che occorrano talismani ben più potenti, ci sembra di dover dire, concludendo, che i simboli di Lipari possono essere tanti e anche, se si verificasse che il decoro è originale di Lipari, il Simbolo è uno solo ed è lo stemma comunale di cui Lipari si fregia dai primi decenni del 1200 e che campeggia sullo scranno del comune in cattedrale. Anche questo, un simbolo che risale al 1325.