Anche le Eolie sono presenti alla
sesta edizione di Slow Fish che ha aperto i battenti il 9 maggio al Porto
Antico di Genova e, chiuderà oggi, 12 maggio, con master , esposizioni e
degustazioni di prodotti ittici.
Il programma delle attività della Sicilia a Slow
Fish abbina il tema del pescato sostenibile con alcuni Presìdi Slow Food più
rappresentativi della Sicilia.
Ieri, presso lo stand siciliano, vi è stato il
pranzo con piatti tipici eoliani :Caponatina di Totano, Calamarata di totano di
Salina con julienne di verdure e per finire uno squisito sorbetto di gelsi. Una
vetrina importante che ha richiamato numerosi visitatori da tutta Italia ed
Europa, coloro che sono riusciti ad accaparrarsi un posto a tavola hanno
manifestato il loro desiderio di visitare la Sicilia e le sette perle del
Tirreno. A raccogliere gli entusiasmi di tanti buongustai Rosario Gugliotta Fiduciario di Slow Food
Valdemone.
Lo spazio dedicato ai dibattiti ha due temi
portanti che sono quello delle comunità delle Isole Slow Siciliane messe in relazione con le altre isole della
rete internazionale delle Isole Slow ed i Piani
di Gestione Locale, che rappresentano le nuove regole adottate nell’ambito
della pesca artigianale della regione Sicilia e che tengono conto delle risorse
ittiche presenti nei vari distretti dell’isola, e delle specificità
territoriali espresse sia in termini di diversità eco sistemica e biologica per
uno sviluppo sostenibile della piccola pesca.
Per i
laboratori del Gusto pomeridiani lo stand della Sicilia ha ospitato il progetto
della rete internazionale Isole Slow con il gemellaggio della Comunità di
Salina Isola Slow e quelle dell’arcipelago toscano. Per Salina sarà presentata
la decima edizione di Salina Isola Slow che si terrà da 7 al 9 giugno.
Mariangela Pastore
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