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lunedì 15 luglio 2013

I problemi della Tenente Mariano Amendola. I cittadini scrivono...Giacomantonio risponde

Esimio Signor Giacomoantonio
Siamo esercenti ed abitanti della via Ten. M. Amendola e desideriamo porle qualche domanda. Come lei sà siamo in una zona dove il mare molto spesso entra nei nostri locali, dove dobbiamo subire nave di spazzatura (con topi isolani clandestini), con carico, scarico e stazionamento in qualsiasi ora del giorno e della notte, con tutte le conseguenze sanitarie accompagnate da mortificanti immagini ed odori di chi sta o chi si trova a passare. Da terra dobbiamo subire, improvvisate fontanelle fognarie,belle segnaletiche stradali, che sicuramente hanno un costo,ma che non vengono mai rispettate o fatte rispettare,bidoni di spazzatura lungo la strada sempre stracolmi perché raccolgono non solo spazzatura della gente locale del posto ma anche quella di metà corso V.E.. 
Questi ’ultimi bidoni meta di gabbiani ecani,divengono inoltre souvenir di numerosi turisti che portano a casa fotografie in ricordo di Lipari. Ci sarebbe da dire ancora tantissimo , ma dopo aver attenzionato alcune lacune della via Ten. M. Amendola desideriamo farle alcune domande: esiste qualche delibera per carico e scarico a Lipari?
Se è si, perché in via Ten. M. Amendola non esiste? Eppure ci risulta zona urbana. Perché non esiste l’isola pedonale ,neanche serale, ma solo un ennesimo scarico di macchine e motorini parcheggiati da ostacolare persino l’ingresso nelle abitazioni o camminare a piedi. Perché chiudere la strada con vasi, che dovrebbero essere utilizzati da abbellimento urbanistico? Non si pensa all'’ordine pubblico e all'’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla inciviltà delle persone che sono state abituate senza regole, che mettono i loro mezzi davanti a queste barriere chiudendo definitivamente il passaggio? Il tutto sotto gli occhi di tutti. 
Ci scusi, ma pensiamo che tutto ciò sia fatto ad personam,in quanto questa zona, che dovrebbe essere 'l’entrata del paese, dove l’'ospitalità fa da principe e da decoro, per chi ci abita e per i nostri ospiti, è diventata come da tempo pensiamo, “la Casba di Lipari” dove non ci sono regole, dove gli abitanti si sentono di serie B e non parliamo dei commercianti che con sacrifici enormi continuano a esercitare in tutto questo marasma con la sola colpa di aver scelto il posto sbagliato e soprattutto di non aver scelto una zona dove, l'’amico politico di turno,abbia chiesto qualcosa comune anche per il vicino.
Fiduciosi di una risposta da cittadino liparoto onesto, quale lei è, e speranzosi in una migliore risoluzione che non preveda ostacoli, ma solo segnaletica (tra l’altro già esistente), con multe a gogò e rispetto per quelli che ci vivono, per quelli che lavorano e per quelli che ci onorano con la loro presenza venendo in vacanza a Lipari, con diritti uguali a quelli di altre zone e non solo doveri.
 Cordiali saluti
Abitanti e Commercianti di Quartiere

GIACOMANTONIO RISPONDE
Ci sono problemi strutturali che non possono risolversi con interventi immediati. Sulla perdita dei liquami abbiamo perso almeno dieci anni. La creazione del nuovo depuratore avrebbe sicuramente risolto il problema. Così è anche per il riflusso del mare che una quindicina di anni fa si era cercato di risolvere ma il nuovo bradisismo ha finito con annullare i benefici di quell’intervento. Anche le misure più amministrative sono di difficile soluzione per due ordini di motivi:
  • Perché l’Amministrazione comunale non è l’unica a gestire tutta l’area di Sottomonastero ma deve convivere con la Capitaneria di porto che ha competenza anche su un pezzo di strada oltre che sull’area portuale.;
  • Perché gli orari riguardanti il carico e scarico sono influenzati necessariamente dall’arrivo delle navi e dai loro orari che qualche volta sono soggetti a ritardi anche rilevanti.
La chiusura della strada con vasi e fioriere non facilmente movibili è legata al fatto di impedire che la gente inavvertitamente parcheggi nelle aree portuali di competenza della Capitaneria di porto ed incorre così in sanzioni molto più onerose di quelle comunali.
Comunque il Sindaco e l’Assessore Sardella mi hanno garantito che stanno riflettendo sulla situazione e personalmente ritengo utile che ci sia un incontro dell’Amministrazione con gli abitanti e i commercianti del Quartiere.
Cordiali saluti
Michele Giacomantonio

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