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sabato 26 giugno 2010

La "Voce eoliana" ... chiarimenti e precisazioni

Riceviamo e pubblichiamo:
L'associazione la Voce Eoliana, reputa opportuno replicare ad alcune illazioni sollevate negli scorsi giorni tendenti a delegittimarne l'operato ed a metterne in cattiva luce le finalità che la stessa si prefigge di realizzare.
1) Le firme raccolte nella petizione popolare, lo si ribadisce ancora una volta, sono 4055 e non più di tremila, come riportato furbescamente da qualcuno che conosceva benissimo i numeri della petizione popolare.
Tutt'oggi riceviamo richieste di cittadini, anche dalla vicina isola di Salina, di voler firmare la petizione contro l'istituzione del Parco, pertanto avremmo potuto di gran lunga superare anche la soglia delle 5000 firme e suscitare ulteriore clamore intorno alla vicenda parco.
2) La Voce Eoliana diffonde i suoi comunicati con le modalità che ritiene più opportune, poiché l'associazione non ha mai rivolto inviti o letterine personali a nessuno, i comunicati sono sempre stati rivolti alla comunità eoliana e non ad personam.
3) La Voce Eoliana non è un associazione politica, è composta prevalentemente da giovani, alcuni di loro anche laureati e stimati professionisti e non da speculatori edilizi, portatori di interessi o opportunisti a caccia di consensi elettorali, nessuno ricopre attualmente cariche politiche, né aspira a ricoprire in futuro la carica di assessore o di sindaco, in nessuno schieramento politico, tutti siamo accomunati da un unica idea: NO AL PARCO ed a chi vuole cambiare il nostro modo di vivere, le nostre tradizioni e ci vuole imprigionare nelle nostre isole.
Impedire ad un gruppo di persone di manifestare, pacificamente e lealmente, un proprio pensiero, giusto o sbagliato che sia, accade solo nei regimi dittatoriali, forse a qualcuno sfugge che in Italia vige la democrazia e la libertà di manifestazione del pensiero.
4) Infine in merito al presunto successo ottenuto dall'amministrazione, disertando per la seconda volta il consiglio comunale di Pianoconte, c'è da dire che i consiglieri assenti ingiustificati non hanno fatto una bella figura al cospetto della cittadinanza anche perché, sicuramente, non c'erano una “trentina di persone ad assistere al consiglio”, basta visionare le foto sui notiziari e contare le sole persone sedute e poi quelle nel cortile antistante, per rendersi conto del numero dei presenti (oltre un centinaio), a questo punto ci chiediamo: ma le bugie hanno veramente le gambe corte? A chi può far paura il numero reale delle firme della petizione popolare o dei presenti al consiglio, tenutosi a Pianoconte, da cercare a tutti i costi di sminuirne l'importanza? A chi può dare fastidio se la Voce Eoliana dice la verità e fornisce una corretta informazione?
Si ringraziano, anche a nome di tutti i cittadini presenti di Pianoconte, Quattropani e delle isole di Panarea, Vulcano e Filicudi, il presidente ed i consiglieri che hanno partecipato al consiglio convocato nella frazione di Pianoconte (Longo, Biviano, Giuffrè, Megna, Fonti, Paino, D'Alia, Centurrino e Sabatini), nonché l'assessore Natale Famà. Reputiamo gravissimo per un consigliere disertare un consiglio comunale su di un argomento così importante per il futuro della comunità eoliana, senza addurre alcuna giustificazione, anche perchè i cittadini di Pianoconte non sono cittadini di seconda categoria, durante il periodo elettorale, questi consiglieri sono stati eletti anche con i voti di Pianoconte e Quattropani, se non sono in grado di tutelare l'interesse della collettività, si dedichino ad altro, continuino a fare le loro professioni. Persone che sono venute direttamente dalle isole di Panarea, Vulcano e Filicudi, tra di loro anche una signora invalida sulla sedia a rotelle, preoccupate per il loro futuro, hanno dovuto assistere a questa magra figura dei nostri politici.
Oggi sull'argomento Parco se ne sta facendo una questione di principio, si calpesta la volontà di oltre 4000 cittadini (ricordo a costoro che la volontà popolare è sovrana), imponendo qualcosa che nessuno vuole è lampante come l'interesse di pochi dovrà trovare come contropartita un sacrificio assurdo imposto all'intera comunità eoliana. Se alle Egadi ed a Pantelleria si lotta senza quartiere per non fare i parchi ed uniti riescono ad ottenere successi, alle Eolie si accetta incondizionatamente di tutto, riserve, parchi, sic e zps, piano paesistico ecc., siamo ormai la pattumiera del Mediterraneo in tema di vincoli, il tutto grazie ai nostri brillanti politici che non sono in grado di opporsi. Il Parco non sarà neppure l'ultimo vincolo calato dall'alto, perché per il futuro ce ne saranno pronti degli altri, è solo questione di tempo e si ricomincerà di nuovo ad emigrare come in passato.
Ci siamo mai chiesti perchè Pantelleria e soprattutto le Egadi che hanno già esperienze in materia di aree protette, sia terrestri che marine, oggi rifiutano il Parco? La risposta è molto semplice, loro, a differenza nostra, sono attaccati al proprio territorio, senza distinguo tra maggioranza ed opposizione, ed hanno deciso di vendere cara la pelle e di non consegnare le chiavi di casa ad un ente-carrozzone politico.
Con il Parco il futuro Sindaco di Lipari avrà poteri su una porzione di territorio corrispondente alle isole di Filicudi e Alicudi messe insieme, il suo prestigio non conterà quasi nulla, paradossalmente potrebbe essere sbeffeggiato dal Presidente del Parco, autorità superiore, si vedano le diatribe tra il sindaco Comiti ed il presidente Bonanno (Parco Nazionale della Maddalena).
A questo punto, visto che l'amministrazione non è in grado di tutelare gli interessi della maggioranza dei cittadini, pervenendo ad una posizione netta di dissenso per l'istituzione del Parco, come è avvenuto per le Egadi, ma si nasconde dietro una posizione ambigua, l'associazione La Voce Eoliana si impegna sin da ora a tutelare l'interesse della comunità eoliana, anche in sede giudiziaria, qualora ciò fosse necessario. Per concludere, ricordiamo uno slogan contro la costruzione del megaporto di Lipari, di qualche anno fa....NO AL MEGAPORTO, PERCHE' NON CONSEGNEREMO MAI LE CHIAVI D'INGRESSO DI CASA NOSTRA A GENTE DI FUORI...., orbene, cari signori consiglieri e non, con il Parco non consegneremo a gente di fuori solo le chiavi d'ingresso, ma addirittura TUTTE E SETTE LE ISOLE, COMPRESA LA GENTE CHE CI VIVE!!!