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lunedì 1 ottobre 2012

Grazie Daniele ! (di Giovanni Giardina)


Oggi, dopo aver  festeggiato in famiglia il mio 39 anniversario di matrimonio, mi sono passato un po di tempo a strimpellare e a ripassare alcune canzoni, tra uno stacco e l’altro  accendevo il computer  per  gli aggiornamenti  di notizie  e vi confesso che ho  ricevuto il regalo più bello, quando ho letto la missiva dell’amico  Daniele Corrieri , che ho rivisto con piacere giorni fa, dopo tanti anni. Vedi Daniele mi sono talmente commosso che mi sono messo anche a piangere . Caro Daniele , devi sapere che quando uno arriva ad una certa età non viene  più considerato da nessuno. Quella sera a cui accennavi tu , mi sono autoinvitato per dare sfogo alla mia passione e l’ho fatto a fine stagione, per stare in mezzo ad amici  Liparoti  e a qualche turista che io definisco ( l’ultimi sganghi i raggina ), perché  in piena estate non c’è spazio per i matusa  alla deriva. Mi hai visto suonare con passione, perché io vivo di passione, che si spegnerà solo con  la mia morte . Grazie per quanto mi hai dedicato , non ti nascondo che  le tue parole non solo commosso ma  mi hanno ridato qualche anno di vita . Purtroppo questo è stato sempre un paese che ci ha negato  tutto e i migliori sono dovuti andare e continueranno ad andare via .”Ogni tantu haiu a passioni ca mi tenta , ma a frevi m’anchiana subitu a quaranta “ Ma nella vecchiaia  una  cosa l’ho imparata: Di me non si ricorda più nessuno . Io sono entrato  a far parte delle telecomunicazioni  a 19 anni e sono entrato che c’erano i telefoni
B. L. quelli con la manovella  e me ne sono uscito con l’A.D.S.L. dopo 36 anni di duro lavoro in tutte le sette isole, l’unico tecnico a disposizione  dell’utente  e prima di tutto  paesano.
Ho visto nascere tutte le centrali che oggi sono sparse nelle Isole . Mai una parola , per fare parlare  qualcuno, me ne sono accorto che  è più importante scrivere minkiate, qualche canzoncina,poesia, libro,o qualche suonata di chitarra o di mandolino ,il resto non viene considerata arte .Tu parli di targhe e di strade intestate, che ben vengano ma io ripenso al GRANDE MEDICO  ONOFRIO PALAMARA e al GRANDE DOTT. GIOVANNI SPADARO che oltre alla loro professionalità si sono dedicati a questa gente con senso di umanità cuore e amore,Io non conto niente, ma la loro  targa la porto nel mio cuore .Negli ultimi anni  avendo maturato questa convinzione, mi sono dedicato a questo passatempo e come vedi ho risvegliato il cuore di qualcuno e gli ho fatto capire che sono ancora vivo. Io non ho mai cercato  ne allori ne glorie ,anzi ringrazio il Signore che mi fa ancora vivere,ma  fa piacere quando si vede dare a Cesare quel ch’è di Cesare ! Ora sono  solo in cerca  di serenità  e di  un po d’acqua  che voi state continuando a darmi per non appassire, il resto appartiene ormai al passato e non rimpiango mai quel poco che ho dato per le mie Isole e per la mia gente.
E ricordati sempri ca chiddi cumu a nuautri l’hannu  sempri  cunsidirati PACCI !!!
Un forte bacio e abbraccio  ad un’altro caro  ritrovato amico e ancora grazie di cuore.
A presto !        Giovanni Giardina     Lipari- 01-10-2012-   

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