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domenica 4 ottobre 2009

LIPARI, DISAGI NELLE AREE DELLA EX POMICE. LA CISL: “DA ANNI SOLLECITIAMO INTERVENTI CON L’UTILIZZO DEGLI EX LAVORATORI DI PUMEX E ITALPOMICE”


Comunicato stampa“Ancora una volta si registrano gravi disagi per la popolazione di Porticello e Acquacalda a causa della mancata messa in sicurezza e riconversione delle cave di pomice”. A evidenziare il problema sono il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Filca Cisl Giuseppe Famiano. “Già dal 2005 – aggiungono - la Cisl aveva chiesto interventi che garantissero e tutelassero l’ambiente e l’occupazione dei 100 lavoratori delle ex Italpomice e Pumex. Ma come sempre la miopia politica e la presunzione hanno prodotto l’abbandono delle cave, con tutto il carico dei rischi che ciò comporta per il territorio abbandonando al destino di precarietà i lavoratori. Si è negato, perdendo l’occasione per utilizzare l’abbandono e la chiusura della escavazione della pomice per definire un possibile sviluppo economico alternativo per le isole Eolie, una ennesima vicenda finita male con gravi sviluppi sociali e caratterizzata e condizionata da presunzioni speculativa prima e da atteggiamenti improntati allo squallore istituzionale tipico di certi settori della politica siciliana. Rilanciamo – concludono Genovese e Famiano – per l’impegno degli organi preposti affinché si proceda alla messa in sicurezza delle cave con gli operai abbandonati come le cave e si rivedano le scelte scellerate operate fin qui”.