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giovedì 15 luglio 2010

Bollette, servizio idrico e acqua. "Pioggia" di quesiti ed interrogazioni e si paventa la "truffa"

Interrogazione dei consiglieri Gesuele Fonti e Francesco Megna sul servizio idrico integrato- fatturazione anno 2009
L' INTERROGAZIONE E' STA NOLTRATA AL SINDACO COMUNE DI LIPARI, ALL' ASSESSORE SERVIZI IDRICI, AL DIRIGENTE IV SETTORE, Dott. Domenico Russo,
AL RESPONSABILE SERVIZIO IDRICO, Geom. Alessandra Dal Zotto, AL DIFENSORE CIVICO COMUNALE, Avv. Francesco Rizzo, AL PRESIDENTE COMM. SERV. IDRICI Rag. Antonio Casilli, AL PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE, Rag. Pino Longo.
INTERROGAZIONE:
In questi giorni sono pervenute ai cittadini le fatturazioni inerenti il servizio idrico integrato per l’anno 2009. Diverse le novità presenti in bolletta: dal 1 Gennaio 2009 infatti entrano in vigore le nuove fasce di utenza e di consumo, uguali su tutto il territorio comunale. A titolo esemplificativo, al solo fine di agevolare la comprensione della bolletta, si evidenzia che il Canone Fisso per le utenze domestiche residenti, condominiali, agricole o ad uso comunale è di Euro 42,00 + IVA 20%, mentre per le altre utenze sale ad Euro 64,00 + IVA 20 %. Anche le tariffe variano in funzione delle tipologie d’utenza, pertanto la cittadinanza è invitata a prestare grande attenzione alla bolletta al fine di non dover corrispondere somme non dovute.
Archiviata questa breve premessa, con l’obiettivo mal celato di metter in guardia da più che probabili errori e/o inesattezze, con la presente gli scriventi intendono evidenziare alcune gravi anomalie inerenti la fatturazione 2009 e porre al contempo alcuni quesiti, fiduciosi in un pronto riscontro.
Come già prontamente segnalato da alcuni Consiglieri Comunali, il Comune di Lipari ha illegittimamente addebitato “consumi relativi alla media storico-statistica del contratto”, repentinamente azzerati in quanto in palese violazione della vigente normativa di settore, con avviso pubblico (senza firma, né data, né n. di protocollo) affisso all’Albo Pretorio Comunale.
Senza soffermarsi per il momento sulle conseguenze che deriveranno dall’emissione e successivo annullamento delle bollette, così concepite dall’estro di menti certamente raffinate, si desidera inoltre richiamare l’attenzione su altri delicati aspetti, non meno importanti, inerenti la fatturazione 2009 del servizio idrico.
In primis occorre evidenziare che le fatture in oggetto analiticamente addebitano:
canone fisso anno 2009;
consumo idrico anno 2009;
canone per fognatura e depurazione, che va pagato esclusivamente laddove l’utente è materialmente collegato alla rete fognaria e/o laddove l’utente può usufruire del servizio. La Corte Costituzionale, infatti, con sentenza n° 335/2008 ha affermato il principio che nulla può essere addebitato all’utenza qualora la stessa sia impossibilitata a beneficiare del servizio;
canone fisso 2010.
A proposito di quest’ultima voce, si evidenzia che il bollettino precompilato inviato all’utenza, riporta quale causale “Servizio Idrico 2009”. L’utente pertanto è obbligato a pagare il canone fisso dell’anno 2010, senza che la ricevuta di versamento ne attesti l’avvenuto pagamento, anzi addirittura attestando quale causale il solo pagamento del “Servizio Idrico 2009”.
Un’altra anomalia riguarda le utenze comunali che hanno già corrisposto all’EAS il Canone 2009 per le quali non è ancora pervenuta la promessa nota di credito e che, pertanto, si trovano, loro malgrado, costrette a pagare al Comune di Lipari un servizio già corrisposto all’EAS, per la medesima causale.
In considerazione di quanto in precedenza argomentato e viste le innumerevoli lamentele pervenute
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
INTERROGANO LE SS.LL. per cononoscere:
quante sono le utenze comunali alle quali sono stati imputati “consumi relativi alla media storico-statistica del contratto” e quali iniziative si intendono attivare qualora l’utente abbia già provveduto a pagare quanto richiesto nelle fatture annullate;
per quali ragioni il sito istituzionale del Comune di Lipari, né alla pagina relativa al “Servizio Idrico”, né alla pagina “Regolamenti”, nemmeno nelle varie sezioni dell’albo online, riporta la Determinazione Sindacale 81/2009 che istituisce e disciplina le vigenti fasce di consumo e di utenza, determinando inoltre le relative agevolazioni tariffarie;
per quali ragioni il Regolamento del Servizio Idrico (Delibera C.C. n. 93/2002) pubblicato sul sito istituzionale non riporta le sostanziali modifiche apportate con le Delibere di Consiglio n. 29/2008 (abolizione minimo impegnato) e n. 66/2009 (istituzione fasce di consumo e di utenza);
per quali ragioni la lettura dei contatori e la fatturazione del servizio idrico, non avvengono su base trimestrale, in violazione degli artt. 31 e 32 del Regolamento Comunale;
se sia lecito richiedere il pagamento del Canone 2010 e contestualmente imporre nel modulo prestampato di versamento la causale “Servizio Idrico 2009”;
per quali ragioni, acclarata ormai da tempo l’illiceità dei consumi presuntivi ovvero “a forfait”, vengono ancora imputati all’utenza consumi calcolati secondo criteri che prescindono dalla reale erogazione;
se sono state avviate iniziative da parte del Comune di Lipari a tutela dell’utenza che ha già corrisposto all’EAS il canone idrico per l’anno 2009 e se, pertanto, lo stesso è scomputabile dall’importo totale da corrispondere con l’attuale fatturazione;
se, in considerazione dello spropositato aumento della tariffa per le utenze ex-EAS di Lipari e Canneto, in virtù degli incrementati importi addebitati, è stata previsto qualche forma dilatoria ovvero il pagamento rateizzato (art. 33 del Regolamento), così come previsto nel contratto di servizio ex-EAS, per importi superiori ad una certa soglia;
se la procedura adottata non incorra in gravissimi vizi di legittimità, nonché in violazioni di norme imperative, in conseguenza delle mutate condizioni contrattuali cui è soggetta l’utenza ex-EAS, in assenza di formale accettazione delle clausole contrattuali, radicalmente modificate (quasi esclusivamente in modo peggiorativo) a seguito dell’unificazione della gestione idrica nel territorio comunale;
con quali analitiche modalità e risultanze sono stati definiti, alla data odierna, i rapporti economici, gestionali, lavorativi e l’eventuale contenzioso, tra il Comune di Lipari e l’Eas, a decorrere dal 24/06/2008, data che segna la formale acquisizione delle reti ex-Eas e l’avvio della gestione unitaria da parte del Comune di Lipari;
qual è ad oggi lo stato dettagliato del contenzioso tra EAS e Comune di Lipari;
per quali ragioni, almeno fino all’anno 2009, non risulta predisposta, né in distribuzione o in visione, in violazione anche qui di preciso obbligo di legge, la “Carta dei servizi”, che deve disciplinare omogeneamente il settore, allo scopo di evitare tutti quei disservizi e tutte quelle sperequazioni invece radicate al Comune di Lipari. Carta dei servizi pubblici che è divenuta obbligatoria con Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” del 27 gennaio 1994;
per quali ragioni, dall’anno 2002, non è stato ancora istituito il “Comitato di Vigilanza” sui servizi idrici, previsto dall’art.40 del Regolamento Consiliare, al fine di ”vigilare sulla corrispondenza e permanenza delle garanzie prestate dagli operatori che svolgono il servizio”, nonché al fine di esaminare “ogni reclamo/contestazione da parte dell’utenza”;
a chi sono imputabili eventuali danni e/o responsabilità causate dalla mancata istituzione del predetto Comitato di Vigilanza, tenuto conto che il Regolamento del Servizio attribuisce al Sindaco i poteri sostitutivi e lo svolgimento di tutti i compiti di competenza del Comitato, nelle more della nomina dello stesso organo (art. 40 del Regolamento);
per quali ragioni il Comune di Lipari, gestore e fornitore unico del servizio idrico integrato, non ha provveduto a prevedere l’installazione delle valvole di sfiato a monte dei contatori, al fine di prevenire, ridurre ed eliminare l’errata contabilizzazione dei consumi idrici causati dalla presenza di aria nelle condotte di acqua potabile, che determinano, secondo quanto certificato dal CTU del Tribunale di Lipari ing. Silvestro Biondo, consumi maggiorati di oltre il 33%, nonostante il contatore oggetto della perizia risulti perfettamente funzionante. Occorre appena ribadire quanto già fatto rilevare dai Consiglieri scriventi con nota 34783 del 10/09/2009, evidenziando ancora una volta che l’iniqua contabilizzazione di aria nei contatori idrici, ancorché perpetrare una inaccettabile TRUFFA ai danni del cittadino/utente, è altresì foriera di gravissime conseguenze igienico-sanitarie.
Quali iniziative ha posto o intende porre in essere il Comune di Lipari, gestore unico del servizio, per l’anno 2010 e per gli anni seguenti, al fine di eliminare l’errata contabilizzazione dei consumi idrici, causata dal passaggio dell’area nelle condutture.
Con osservanza
________________ ________________
Francesco MEGNA Gesuele FONTI

INTERROGAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIERE BARTOLO LAURIA AL SINDACO DEL COMUNE LIPARI
Apprendo dal sito del Comune che il Servizio Idrico ha diramato un comunicato con il quale fa presente ai cittadini che le fatture notificate con il consumo addebitato in base alla media storico statistica del Contratto, sono errate e che verranno sostituite da nuove fatture.
Ritengo che la precisazione doveva essere seguita dalle scuse dell’Amministrazione Comunale e del Dirigente ai cittadini che si sono visti arrivare delle richieste di pagamenti stratosferici e non dovuti. Ma nel nostro Comune l’arroganza è ormai di casa. Apprendo anche che per l’aggiornamento e compilazione delle fatture è stato conferito, “perché ritenuto indispensabile”, come da Delibera di G.M. n° 36/2010, l’incarico ad una Società esterna.
Ritengo pertanto necessario rivolgermi alla S.S. per avere ulteriori risposte all’interrogazione già presentata, e precisamente:
Di conoscere il nominativo della Società alla quale è stato conferito il citato incarico ed il relativo costo complessivo deliberato;
Se le spese per la nuova fatturazione, a causa dell’errore commesso, (compreso quelle per la spedizione postale) saranno poste a carico della Società esterna; o del Comune, o del Dirigente.
Se l’IVA che dovrà essere versata alla scadenza sarà anticipata dalla Società esterna, dal Comune o dal Dirigente. Se le fatture errate, eventualmente pagate dagli utenti, verranno immediatamente rimborsate dall’Ente.
Se nel bilancio comunale è stata allocata la somma già determinata con le fatture recapitate oppure quella che verrà rideterminata.
Se ritiene che siano stati conseguiti da parte del Dirigente del IV Settore gli obiettivi di cui alla Delibera di G.M. n° 36/2010.
Il sottoscritto, nel ribadire con forza che ogni fatturazione deve essere basata sul consumo reale rilevato e con la scadenza trimestrale prevista, resta in attesa di una urgente risposta scritta.
IL CONSIGLIERE COMUNALE
Bartolo Lauria