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sabato 17 luglio 2010

Parco. Mentre è in corso il convegno di Lipari, "Pantelleria libera" dice no alle prevaricazioni

L'avv. Claudio Mandarano presidente de " La Voce Eoliana" ci invia il comunicato ufficiale del gruppo consiliare Pantelleria Libera trasmesso dal consigliere Leondardo Valenza che per motivi tencici non è presente al convegno di oggi a Lipari
Comunicato
Il gruppo consiliare “Pantelleria Libera”, rivolge, da Pantelleria un caloroso saluto a tutti gli intervenuti ed in particolare agli amici isolani dell'Arcipelago Eoliano e delle Egadi. Purtroppo, nonostante la nostra volontà, non ci è stato possibile essere presenti a questo importante appuntamento, che speriamo stimoli le coscienze della classe politica italiana, sulla tematica in oggetto. In questi ultimi mesi le nostre comunità sono state turbate dalla consueta arroganza della politica nostrana, che vorrebbe imporre dall'alto delle scelte non condivise e non condivisibili dalla popolazione.
Ci riferiamo alle procedure in atto, che vorrebbero a breve l'istituzione di ben quattro Parchi Nazionali nella nostra regione, tre dei quali violenterebbero pesantemente le realtà insulari di Pantelleria, delle Eolie e delle Egadi. L'ennesimo atto di prevaricazione che, come al solito, viene condotto nei confronti del territorio, costretto ancora una volta a subire passivamente, le scelte imposte da un ristretto nucleo di potenti. Ci chiediamo se realmente dietro queste scelte, ci sia una vera motivazione di tutela ambientale, di salvaguardia del territorio, di ricerca delle migliori occasioni di sviluppo o piuttosto non si nascondano le solite lottizzazioni di basso profilo, legate alla proliferazione di posti di sottogoverno, per la gestione del potere. Non pare infatti lineare l'iter procedimentale sin qui seguito, criticato pesantemente anche da molte associazioni ambientaliste, tra le quali, per esempio Legambiente che, relazionando sull'argomento, così si esprime: “Ciascuno di questi Parchi pone questioni specifiche assai rilevanti che intendiamo richiamare, sottolineando però che, in via generale, non si stanno seguendo le procedure di confronto e concertazione con tutti gli attori locali e regionali, come previsto dalla legge quadro”. In particolare, sull'istituendo Parco di Pantelleria, la stessa Legambiente sostiene che: “il Parco è stato previsto con un blitz parlamentare, (proposto con un emendamento in forza dell'articolo 26 del decreto fiscale, su cui il Governo aveva posto la fiducia) ed appare poco motivata perchè sull'Isola esiste ed è ben operante una vasta Riserva Naturale Regionale”.
Sempre sul tema, ed in particolare sulla parcomania dilagante di questi ultimi mesi, Lagambiente si esprime dicendo che: “sembra non tenere conto della necessità da un lato, di rendere più efficace la gestione delle Aree Naturali Protette già esistenti, garantendo adeguate risorse finanziarie e dall'altro, di valutare preventivamente il forte impatto su vasti territori di nuovi vincoli ed assetti istituzionali ed organizzativi, comportanti estesi divieti di caccia, estenzione ope-legis del vincolo paesaggistico e la sottrazione di competenze agli Enti Locali e la attribuzione di ampie potesta regolamentari ai nuovi Enti Parco nazionali”.
Comprenderete tutti, cari amici, quale sia lo stato d'animo della nostra comunità, di fronte a tale inaccettabile proposta, venduta sotto la tanto abusata ipotesi dello sviluppo sostenibile, ma che appare come l'ennesima tappa di una storia già vista. Pantelleria, e anche le Eolie e le Egadi, saranno sacrificate sull'altare della patria per dimostrare che l'intera nazione italiana e con essa la Regione Sicilia, sono attente al tema della tutela del territorio. L'ennesima ipocrisia italiana. Invece di attivare tutte le reali misure a tutela della insularità, della marginalità e della sostenibilità della vita nei territori isolani, la politica propone, in modo imperativo, nuove pseudo ipotesi di sviluppo, che continuano a favorire la mummificazione del territorio, contribuendo al suo abbandono da parte delle popolazioni indigene.
Sarebbe opportuno ricordare alla nostra classe dirigente che, la strumentazione vincolistica e/o pianificatoria vigente, garantisce appieno sia la tutela naturalistica in senso stretto (tutela della flora e della fauna con particolare attenzione agli endenismi), sia la tutela paesaggistica. Mediante il rispetto di quanto contenuto nei piani di gestione delle zone SIC-ZPS e la redazione dei piani attuativi della zona B di riserva, l'Isola di Pantelleria ha un sistema pianificatorio che consente una utilizzazione ecosostenibile del territorio e delle sue specificità (risorse antropiche quali dammusi e terrazzamenti, risorse naturalistiche, fruibilità turistica).
Pertanto, pur non potendo assicurare la nostra presenza, siamo solidali e concordi con le popolazioni isolane delle Eolie e delle Egadi nel respingere con forza ogni atto di prevaricazione posto in essere al fine di istituire sui nostri territori aree da adibire a Parco Nazionale.
Lo sviluppo “sostenibile” delle nostre realtà, passa attraverso altre misure legislative, volte alla tutela della vita, della salute, della mobilità, dell'istruzione, del lavoro e di molte altre prerogative e diritti che spesso vengono calpestati.
Tutti uniti quindi, nel pieno rispetto della natura e del nostro ambiente, ma consapevoli della necessità di dire NO a questo ennesimo scippo delle nostre libertà.
Affidiamo agli organizzatori della manifestazione, questo breve comunicato, affinchè possa essere letto e possa far comprendere la posizione della nostra comunità sull'argomento in questione.
Certi di essere degnamente rappresentati, dalla “VOCE EOLIANA” e da “CACCIA E AMBIENTE”, porgiamo cordiali saluti a tutti Voi.
Il gruppo consilliare PANTELLERIA LIBERA