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lunedì 12 luglio 2010

Santa Marina Salina. Il sindaco: tariffe esose al porticciolo. Ma il gestore contesta: non più di Capri

(Mario Cavaleri- Gazzetta del sud) Si è trasferito con fascia tricolore e scrivania nella stazione marittima per protestare contro i ritardi nella sistemazione dei moli di sopra e sotto flutto. Ma non è l'unico motivo di contestazione. Massimo Lo Schiavo, sindaco Udc di Santa Marina Salina, intanto vuole certezze; non basta sapere che in settimana il responsabile regionale della Protezione civile dovrebbe procedere con la ricognizione visto che si sarebbe trovata la copertura finanziaria: qui anche il più ottimista s'ispira al saggio motto "se non vidu non cridu". Tuttavia, se quella del porto commerciale pare in via di risoluzione, non lo è l'altra questione che agita la polemica politica nell'isola: il porticciolo turistico. Incassata l'amarezza per essere stato "espropriato", non intende sorvolare sul caro tariffe che avrebbe già ricadute negli arrivi: «Sono esagerate, improponibili, 2500 euro un gozzo per tre mesi !»
Premesso che Lo Schiavo contesta persino la regolarità dell'affidamento alla società Sofin srl per i prossimi quattro anni, e che dal giorno dell'insediamento i rapporti non sono stati mai idilliaci col gestore, il contenzioso è esploso in piena stagione: con il sindaco, da una parte, a presidiare quel pezzetto che gli è rimasto in riva al mare; e l'ing. Francesco Sammartino, titolare della Sofin, nient'affatto incline a rinunziare che fosse a una delle prerogative che la concessione gli riconosce. L'ardito tentativo di entrambi di ergersi a titani finora ha prodotto solo copiose raccomandate. Il sindaco non accetta il ruolo di estraneo "in casa"; l'ad della Sofin non tollera ingerenze e prevaricazioni, tanto più da chi tenta di estrometterlo.
Cosi: l'amministrazione vuole organizzare la "serata" d'agosto in terrazza sul molo? «Bene, faccia una richiesta, altrimenti troverà il passaggio chiuso» replica Sammartino ormai reattivo a qualsiasi iniziativa del palazzo di città.
"Sindaco" del porticciolo e omologo al Comune non si risparmiano sul versante tariffe. Sproporzionate e penalizzanti per Lo Schiavo; congrue e in linea con il mercato per Sammartino il quale fa due conti e sbotta: «Pago 240 mila euro l'anno; i 12 dipendenti incidono non poco; ho dovuto rinnovare tutte le colonnine, fare lavori sui moli, riprendere persino quelli collaudati un anno prima. I mesi produttivi sono tre e la società... non è un'arciconfraternita. Peraltro cosa ha Santa Marina meno di Capri?». Neppure sulla questione degli ormeggi da riservare ai pescatori locali la dà vinta al sindaco: «Abbiamo destinato 30 metri, tutti per loro a costi contenuti; e nei mesi invernali gratuitamente».
Sammartino tocca poi un punto non trascurabile, anzi quello più dolente che riguarda anche altri porticcioli vicini, come Lipari ad esempio, dove regna «l'andazzo "da amici degli amici"; qualcuno paga qualche altro no; l'onorevole e l'alto funzionario sono "esenti", magari dietro autorevole telefonata. Io ho rispedito indietro l'altro giorno un deputato calabrese che pretendeva di ormeggiare nel porticciolo al completo. Non creiamo doppie e triple file come prima. Si prenota, si assegna il posto e pagano tutti. Abbiamo riportato ordine assicurando servizi di qualità».
«Niente affatto - controbatte Lo Schiavo - le tariffe sono esose e lo dimostra il calo di arrivi con ripercussioni sul turismo nell'Isola. Comunque è inconcepibile che il Comune sia estromesso dal governo della porzione di territorio, la più strategica per la Comunità». E si adopera per la rescissione, chiedendo aiuto al presidente della Provincia Nanni Ricevuto che ieri è sbarcato a Salina per constatare de visu prima di un tonificante tuffo e del "pane cunsatu": «Scriverò alla Regione» ha assicurato al primo cittadino.
Un po' tardi forse; la stagione fra un mese è finita. Peraltro cui prodest il braccio di ferro?
I pareri degli operatori sono vari e discordi, come sempre in una comunità dove ci si conosce tutti quindi prevale il sentimento di amicizia personale o la vicinanza politica.
Ma se ci si sedesse a ragionare insieme... al fresco della scrivania del primo cittadino, fronte mare?