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martedì 5 luglio 2011

Presentazione Pomeriggi culturali

COMUNICATO STAMPA
di Rosita Rijtano (ufficio stampa Centro Studi)
“Finalmente Lipari si è ricordata di me”, ha esordito Leonardo Sciascia nella sua prima visita al Centro Studi Eoliano. Era un caldo pomeriggio dell’estate del 1984: l’anno in cui Peppe Fava venne freddato da cinque proiettili alla nuca. A quasi trent’anni di distanza, Lipari è nuovamente pronta a ricordare l’ultimo dei moralisti. Venerdì 8 luglio alle ore 18.30, nella splendida terrazza dell’Hotel Villa Meligunis, sarà presentato il programma dei Pomeriggi Culturali Eoliani 2011, giunti quest’anno alla XVIII edizione. Ventotto eventi, il cui leitmotiv sarà la Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A. D., laddove le iniziali vanno identificate nella drammatica figura di Alexander Dubcek: simbolo della secolare lotta intrapresa dall’intelletto e dalla cultura contro ogni forma di oppressione.
Può una piccola vicenda, avvenuta in una piccola isola, avere ripercussioni internazionali? Si, può. La Controversia Liparitana è un avvenimento storico che ha avuto luogo nel 1711: una storia di per sé poco significativa, relativa alla vendita di una modesta partita di ceci provenienti dalla Mensa Vescovile di Lipari. Ma l’evento scatena la lotta, già implicita, tra i due mondi ideologici che, agli inizi del Settecento, si contendevano la sfera del potere: un giansenismo in via di dissoluzione e un illuminismo sempre più radicale. Il conflitto, così pubblicamente innescatosi, tra Vaticano e Regno di Sicilia durerà più di un secolo.
L’opera di Sciascia è di estrema attualità. Lo storico Michele Giacomantonio ha posto in evidenza come la Recitazione della Controversia Liparitana non costituisca una semplice opera teatrale, ma si elevi ad accusa sugli abusi del potere “sulla sua forza omologante, sulla capacità di piegare valori e ideali, sulla tendenza al compromesso per la propria conservazione”. E a nodo di tale azione di denuncia, lo scrittore di Racalmuto, ha scelto Lipari: un’isola vissuta per secoli all’ombra della stessa indifferenza caratterizzante l’isola più grande, la Sicilia. Ora come allora.
Nella ricorrenza del tricentenario della controversia –che il caso ha voluto coincidesse con il trentesimo anniversario dell’attività del Centro Studi Eoliano- sono state promosse una serie d’iniziative volte a sottolineare questa felice fatalità, tra cui: la ripubblicazione del testo di Leonardo Sciascia, a cura di Clara Raimondi; e uno spettacolo teatrale itinerante nelle sette perle del mediterraneo. Trent’anni di lavori meticolosi e interminabili. Organizzazione di eventi e iniziative editoriali. Un unico scopo: promuovere il patrimonio culturale e storico delle Eolie. “Un anniversario di cui siamo particolarmente orgogliosi”, ha affermato con convinzione Nino Paino, direttore del Centro Studi.
La conferenza stampa di venerdì è di estrema importanza. A inizio serata saranno resi noti ai giornalisti i nomi degli autori che –durante i Pomeriggi Culturali Eoliani 2011- si confronteranno sui temi più vari, tutti però legati da un massimo comun divisore: l’amore viscerale per questa terra amara. Personalità di rilievo, nazionale e locale, che cercheranno di fare chiarezza su passato e futuro di un’isola considerata da Sciascia metafora d’Italia nel suo 150° anniversario e del mondo, ormai privo d’idee.
L’incontro sarà seguito da un aperitivo, offerto sulla splendida terrazza dell’Hotel Villa Meligunis, con vista sul Castello di Lipari e alla presenza degli autori, che saranno i protagonisti dell’estate culturale eoliana.

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