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mercoledì 25 aprile 2012

FEDERALISMO: ARMAO, SICILIA APRIPISTA RILANCIO REGIONI SPECIALI

"Le nuove prospettive di negoziato con lo Stato, aperte dalle due recenti sentenze della Corte Costituzionale, ottenute dalla Sicilia (nn. 64 e 71 del 2012), sono state condivise dalle regioni a statuto speciale nell'intesa appena raggiunta a Roma - ha detto l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao - Abbiamo reagito e ottenuto il giusto riscontro dalla Corte costituzionale. Adesso si tratta di definire la trattativa fino al pieno riconoscimento delle prerogative statutarie in materia di autonomia finanziaria e di interventi aggiuntivi per infrastrutture " ha concluso l'assessore a proposito degli esiti della riunione che, su richiesta della Sicilia, si e' svolta a Roma, nella sede della regione Sardegna, tra i rappresentanti delle regioni a statuto speciale. Nel corso dell'incontro sono state valutate le iniziative da intraprendere a seguito delle opportunita' aperte da queste sentenze in vista delle piena attuazione del federalismo ! nelle r egioni differenziate. Le pronunce della Corte hanno sancito che le norme varate sul federalismo dal governo nazionale, con il decreto legislativo 23/2011, come pure quelle relative al decreto legislativo impugnato sugli interventi di riequilibrio infrastrutturale (art 19 Cost.), non trovano diretta e immediata applicazione nelle regioni speciali con le quali lo Stato ha, invece, l'obbligo di definire un accordo complessivo.
L'iniziativa della Sicilia, che ha reagito alle scelte unilaterali dello Stato, e' stata apprezzata proprio perche' ha offerto lo spunto per il rilancio della specialita', accelerando un percorso di attuazione del federalismo fiscale rispettoso delle prerogative che a queste regioni vengono riconosciute dagli Statuti di autonomia.
Il coordinamento delle regioni ad autonomia differenziata, guidato dalla regione Sardegna, ha deciso di presentare una richiesta al presidente della Conferenza Stato-Regioni, Vasco Errani, di immediata attivazione dei Tavoli bilaterali con il governo per l'attuazione dell'autonomia finanziaria.
E' stato concordato, inoltre, un monitoraggio delle disposizioni impugnate dalle regioni a statuto speciale, come gia' fatto dalla Regione siciliana e dalla Valle d'Aosta, e di intensificare in tutte le regioni le impugnative avverso ai provvedimenti emanati dallo Stato che si ritengono lesivi delle autonomie delle singole regioni, coordinando le iniziative in sede politica e giurisdizionale.
"Siamo consapevoli - ha detto Armao - di quanto in questo momento di grave crisi economica sia difficile ottenere il pieno riconoscimento delle prerogative delle ragioni delle Autonomie differenziate, ma non possiamo accettare passivamente che si proceda ad uno strisciante 'annacquamento dell'autonomia' - come avviene ad esempio con il Patto di stabilita'. Con grande sacrificio - ha aggiunto - la Sicilia sta offrendo il suo contributo al risanamento ed al contenimento della spesa pubblica, a partire dall'ultimo bilancio approvato dall'Ars, che riduce ancora le spese (la spesa corrente e' tornata sostanzialmente ai livelli del 2000), ma proprio per questo non possiamo fare passi indietro nella rivendicazione di cio' che spetta ai siciliani e che negli ultimi anni e' stato ingiustamente negato da scelte che hanno allargato il divario tra nord e sud, senza in nessun modo pensare alla crescita del Mezzogiorno".
"Le prossime settimane saranno cruciali - ha sottolineato Armao - per entrare nel merito della trattativa. Il ministro Gnudi si e' impegnato a convocare finalmente il tavolo che dovra' definire la trattativa sull'autonomia finanziaria sancita dagli articoli 36 e 37, e la perequazione infrastrutturale sancita dall'art. 38 dello Statuto, e giungere al piu' presto ad una conclusione nell'interesse della Sicilia".

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