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martedì 10 agosto 2010

Acqua a Lipari: Il mistero delle 1.500 utenze "fantasma" o "a consumo zero". Mezzogiorno di "bombe"

Ultimissime dal fronte dell'acqua e della bollettazione.
Mentre si susseguono le riunioni dell'apposita commissione consiliare vogliamo con questo editoriale sollevare delle domande, alle quali (ma sappiamo non accadrà) sarebbe giusto dare delle risposte. Almeno per il rispetto che si deve al cittadino-utente di questo comune.
La prima domanda è questa: Vale per tutti che per le cifre pagate all'Eas si deve presentare istanza di rimborso all'Eas stessa e non si può compensare con il comune ?(vedi lettera aperta del dott. Russo alla cittadinanza sul sito del comune di Lipari http://www.comunelipari.it/info/fatture_idrico.pdf)
E allora, visto che così è stato detto, come mai a qualche operatore del settore turistico* sarebbe stato consentito di compensare con il comune una consistente cifra che aveva pagato all'Eas nel 2009 ? E' o non è così? Siamo di fronte a figli e figliastri o c'è una spiegazione diversa? Se così è stato (diteci se non è vero) perchè non consentire a poveri padri di famiglia di compensare con il comune il canone già pagato all'Eas?
Seconda domanda. Abbiamo appreso che in una riunione ufficiale è stato detto che in alcuni contatori visionati dal comune è stato trovato del teflon. Niente di strano se è stato trovato tra il tubo e l'allaccio al contatore.
Sospetto, invece, se (come si dice) è stato trovato attorno al meccanismo che registra il passaggio dell'acqua rallentandone o addirittura annullando la reale possibilità di conteggiare il liquido che si immette. Solo dicerie o è così ? In caso affermativo e' stato denunciato qualcuno per questo? Sarebbe il minimo perchè nel caso del meccanismo è scontata la manomissione.
Torniamo a ribadire la necessità che le carte in possesso dell'ufficio preposto vengano consegnate, non solo ai consiglieri che ne fanno richiesta, ma anche in via cautelativa alla Magistratura.
Ed ancora. Ci stranisce in questa storia il "silenzio" dei tanti paladini dell'uguaglianza e di molti consiglieri comunali di maggioranza e d'opposizione. Presumibilmente staranno valutando il da farsi prima di intraprendere le dovute iniziative a tutela dei cittadini (tutti) che rappresentano.
Per concludere. Una battuta ma non di più al solito soggetto senza faccia, senza nome e senza coraggio che, celandosi dietro una mail con nome neanche troppo fantasioso, ci ha invitati a non "gettare fango in questa storia sulle persone perbene".
Al di la del fatto che non abbiamo fatto nomi (carbone bagnato?) vorremo solo dire che stiamo solo sollevando una problematica, dando ampio spazio a tutti per replicare.
Infine gli ricordiamo che l'indirizzo mail può essere di fantasia ma esiste un qualcosa chiamato ID. Si informi prima di scrivere ancora
continua.....
* A scanso di equivoci chiariamo che non si tratta di alcun componente l'amministrazione o del consiglio comunale di Lipari