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martedì 17 novembre 2009

Stromboli: La "disfida" della cisterna, condannato 73enne

(gazzetta del sud- n.a.) Si sa, a Stromboli succedono spesso cose strane. E in questo caso siamo davanti alla "disfida della cisterna", una roba di furto d'acqua che andava avanti processualmente da quasi una decina d'anni e vedeva contrapposti come "contendenti idrici" due arzilli soggetti, vicini di casa: il titolare del prezioso liquido, un 82enne, e il cosiddetto fruitore a sbafo, un 73enne.
In sintesi nell'agosto del 2000 Quinzi, approfittando dell'assenza del Girelli, vicino di casa, pensò bene di forzare le sue cisterne d'acqua e con una pompa elettromeccanica rubò il prezioso liquido. La storia si è chiusa davanti al giudice monocratico di Lipari Gurini l'altra mattina, le carte parlano di una condanna a 2 anni e mezzo per furto d'acqua aggravato al 73enne romano Plinio Pietro Quinzi, operatore turistico da anni "trapiantato" nell'isola, come si dice in questi casi, e un risarcimento in sede civile accordato all'82enne milanese Eugenio Girelli, il proprietario della cisterna violata, che stanco dei furti d'acqua pare abbia venduto la sua adorata casa di Stromboli non molto tempo addietro.
Il pm di Barcellona Francesco Massara, aveva addirittura chiesto una condanna molto più severa, a 4 anni e mezzo. Quinzi è stato assistito dall'avvocato Giovanni Maggiore, la parte offesa dall'avvocato Danilo Santoro.