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giovedì 22 novembre 2012

COME RISPARMIARE ENERGIA ELETTRICA NELLE CASE ,NELL’ILLUMINAZIONE STRADALE E NEGLI EDIFICI PUBBLICI (di Felice Lopes)

Egr. Direttore,
in questi giorni sulla stampa sono apparse alcune notizie preoccupanti come l’aumento dell’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera ( CO2 ) , l’innalzamento della temperatura  ,lo scioglimento dei ghiacciai con conseguente innalzamento dei mari ( si prevedono picchi di 40 cm entro la fine del secolo ) e due    notizie minori ( rispetto all’altra ) che ho ritenuto altrettanto  interessanti divulgare .
Le due notizie  riguardano :
a)     700 miliardi di incentivi l'anno per promuovere l'utilizzo delle fonti rinnovabili nell'energia termica. sono quelli previsti da uno schema di decreto varato dal governo che prevede anche delle misure per la messa in efficienza energetica degli edifici pubblici. il sistema di incentivi riguarderà soprattutto piccoli interventi domestici e coprirà circa il 40% dell'investimento;
b)    che in Inghilterra si insegna nelle scuole come risparmiare in bolletta.
Queste due importanti  notizie mi hanno  indotto a scrivere questo articolo in modo semplice ed intuitivo affinché serva sia come cultura generale e sia come risparmio energetico  per le famiglie e per gli Enti pubblici .
Partiamo dal concetto di energia e come si genera in Italia. La modalità più diffusa prevede l’uso di idrocarburi e carbone . Le recenti tecnologie puntano sulle fonti rinnovabili che sono (le più comuni ) :energia geotermica (utilizzando il calore prodotto nel sottosuolo ),energia idroelettrica (prodotta dall’acqua che fa girare le turbine ) , energia solare , energia eolica . A titolo informativo , perché poco usata , c’è l’energia marina (prodotta dalle correnti marine che fanno girare le turbine) e l’energia da biogas (bruciando alghe , oli vegetali ecc. ) .
Passiamo ora ai consumi di energia occupandoci in particolare dell’energia elettrica, che è il nostro pane quotidiano e fonte di preoccupazione per il sempre più “ caro bolletta “.
In una famiglia i consumi riguardano principalmente l’illuminazione e l’uso di elettrodomestici ed in minor misura i led quando  rimangono in standby le televisione, i telefoni cordless ecc..
L’illuminazione dipende dal tipo di lampada usata : oggi , ma solo per poco  si usano ancora  le lampade ad incandescenza  , mentre trovano sempre impiego le  lampade al neon, lampade a risparmio energetico e lampade di ultima generazione a led.
Parliamo dei consumi : Il consumo di una lampada dipende dalla potenza espressa in  watt , mentre la scelta dipende  dai watt e dal  tipo di flusso luminoso richiesto . Non meno importante nella scelta è la vita media (la durata) della lampada ed il suo costo .
Prendiamo ad esempio il consumo elettrico annuo di alcune lampade sotto riportate utilizzate per otto ore al giorno  :

                                                                                                           

                                                         Come  si  vede , c’è una notevole differenza  sui consumi annui e , sebbene i costi siano notevolmente differenti tra loro, la lampada al led nel tempo conviene più delle altre per il minor consumo di energia ,la maggiore durata e la migliore resa cromatica . Per quanto attiene le lampade ad incandescenza già da Settembre 2012 l’Unione  Europea le ha messe al bando, per cui il prossimo ricambio verterà tra le lampade a cfl –neon e le lampade al led. Il prezzo al momento è a vantaggio delle prime  ( costo 4/8 euro ) , ma fra non molto anche le lampade a led si troveranno ad un prezzo di poco superiore .   
Passiamo agli elettrodomestici . Questa è la nota dolente .E’ vero che c’è una fascia oraria più conveniente per il loro utilizzo , ma è altrettanto vero che là dove ci sono resistenze (forni, lavastoviglie,lavabiancheria, ferri da stiro ,scaldabagni, tostapane ecc.  ) sono dolori perché il consumo orario è pari alla potenza della resistenza..
Notevolmente diverso è il consumo dei frigoriferi, dei televisori,degli aspirapolvere, delle autoclavi ed in genere di tutti gli elettrodomestici con solo motori da far girare.
Come porvi rimedio . Ecco alcuni consigli  :
a)      In caso di nuovo acquisto controllare la classe  per il risparmio energetico , riportata nel libretto d’uso ,
b)      Adoperare l’elettrodomestico  nella fascia protetta , tutti i giorni dopo le 19,00 , mentre il sabato e la domenica tutto il giorno ;
c)      Nel caso che le finanze lo consentono farsi installare un pannello solare (costo medio per un pannello solare con serbatoio di accumulo da 200 litri euro 2.500 +iva – si tenga conto che c’è un abbattimento del 55% da parte dello Stato in forma rateizzata ) . Potete così disporre di acqua calda per i servizi , per la lavabiancheria e la lavastoviglie , che verranno alimentati dal’impianto . Il risparmio è notevole e si ammortizza l’impianto in tempi brevi. Scelta consigliata ;
d)      Per quelli che anelano al risparmio a tutti i costi se lo possono permettere l’ Enel Green Pawer produce un Kit fotovoltaico , chiavi in mano, pensato per i consumi elettrici di una famiglia,  con incentivi statali per venti anni a partire da 6.900 euro iva esclusa . 
Ed ora passiamo agli Enti pubblici .
Partiamo dalla pubblica illuminazione .                
Il dieci di Ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato  la Legge di Stabilità per il 2013 – 2015 .
Nell'ambito di questa legge di stabilità il Governo ha dato il via libera al secondo capitolo delle disposizioni per la revisione della spesa pubblica (spending review) , estendendo il principio di razionalizzazione e ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici
Lo scopo è quello di Reingegnerizzare la rete di illuminazione pubblica per tagliare gli sprechi energetici, tutelare l'ambiente e ottenere risparmi economici contenendo così la spesa pubblica.
Con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del ministro dell’Ambiente, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell’Economia saranno stabiliti  gli  “standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo”. Tra le misure previste figurano lo “spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne”; “l’individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro”; “l’individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione” le misure di spegnimento; “l’individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione”.
Tutto scaturisce  dal fatto che  spesa energetica per la sola illuminazione pubblica ammonta ( secondo una stima del Governo ) ad un  miliardo di euro. A questa cifra poi vanno  aggiunte le spese per la manutenzione del parco apparecchi esistente e la spesa per i continui nuovi impianti che vengono installati anno dopo  anno .
L'Italia è , infatti , tra i paesi più spreconi, seconda sola alla Spagna. Il nostro Paese consuma pro capite più del doppio della Germania e quasi il triplo di Gran Bretagna, Olanda e Irlanda. “Senza riportare tutti al buio, ma semplicemente 'abbassandoci' al livello di nazioni quali la Germania o la Gran Bretagna, possiamo arrivare a risparmiare oltre la metà di quanto attualmente spendiamo, recuperando circa mezzo miliardo di euro ogni anno.
Dopo qualche sconsiderata ilarità della stampa prezzolata , il Decreto Legge è stato  accantonato , si spera non per molto .
Speriamo che il nuovo Governo che nascerà dalle prossime elezioni politiche sia meno ingabbiato dell’attuale  e sia capace di decidere nel rispetto di un programma elettorale approvato dal popolo col consenso dato al partito che lo propone .
La Società Elettrica Liparese , grazie alla lungimiranza ed alla gestione oculata del  titolare Dr. Zagami, utilizza già impianti predisposti per tutta notte e mezza notte ed  inoltre ha già in parte recepito lo spirito della legge di revisione della spesa pubblica , adottando per l’illuminazione urbana di una parte del centro storico di Lipari  lampade a Led .
Per quanto attiene le borgate dell’isola , la cui rete elettrica  è comunale , l’illuminazione stradale è affidata in parte a plafoniere montate su pali in ferro alimentate con lampade da 125 watt a luce miscelata ed in parte a portalampade montate su pali in legno alimentate sia con lampade a luce miscelata che , in minima parte, ad incandescenza .
Nel  merito occorre riconoscere che , in un prossimo  futuro, l’illuminazione pubblica e quella privata sarà a tecnologia  LED .
Si prevede che per l’illuminazione pubblica a Led  entro il 2020  ne verranno installati 17 milioni di unità .
Sempre sul principio del risparmio energetico per la pubblica illuminazione le nostre industrie son già in grado di costruire lampioni solari per l’illuminazione stradale .
La Istar Solar ha già sviluppato , dopo anni di ricerca, un sistema , del tutto autonomo e molto efficiente , che permette di illuminare  con i lampioni solari strade, incroci,parcheggi auto, ecc. ecc. .
La tecnologia prevede una lampada a Led da 18 W , 2000 lumen e 18 lux di flusso luminoso con  una vita media di 60.000 ore .
Occorrono un palo da 6 metri su cui montare il modulo fotovoltaico da 110 Wp ( per installazione centro-sud ) e  due batterie da 80 Ah .
Durante il giorno il modulo fotovoltaico produce energia elettrica che viene immagazzinata nelle batterie .
Dopo il tramonto l’energia viene sfruttata per accendere la lampada a Led .L’accensione al tramonto e lo spegnimento all’alba , avvengono automaticamente attraverso  un interruttore crepuscolare integrato nel regolatore di carica con controllo a microprocessore ..
Per quanto attiene l’illuminazione degli edifici pubblici , dove gli ambienti nelle ore diurne sono costantemente illuminati , si suggerisce l’installazione di pannelli fotovoltaici sui  tetti piani degli edifici , avendo particolare cura alla loro mimetizzazione .
Faccio presente che l’assessorato all’istruzione della Regione Piemonte  ha promosso , nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ambientale rivolte al mondo scolastico, la seconda edizione del progetto sperimentale “ il risparmio energetico comincia dalla scuola “ a cui prenderanno parte oltre 1500 studenti .
Questa idea potrebbe essere trasferita anche nelle nostre scuole e potrebbe coniugarsi con l’iniziativa dell’Amministrazione relativa alla partecipazione del nostro Comune al bando per il riconoscimento di “Gioielli d’Italia “ .
Cordialmente.
Ing. Felice Lopes

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