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martedì 15 settembre 2009

E il comune fa pagare...l'aria nei tubi delle condotte d'acqua dalla Gazzetta del Sud di oggi

Lipari Mozione dei consiglieri Fonti e Megna sulla "querelle"
E il Comune fa pagare... l'aria nei tubi delle condotte d'acqua
Salvatore Sarpi
lipari
«L'Ente gestore del servizio è sollevato dalla responsabilità per il passaggio nei contatori di acqua mista parzialmente ad aria».
Lo prevede l'articolo 7 del regolamento comunale per il servizio idrico nel comune di Lipari. Un articolo - che secondo i consiglieri comunali Gesuele Fonti e Francesco Megna che ieri hanno presentato una mozione -, è da modificare anche alla luce di una perizia, redatta a suo tempo, da un consulente tecnico nominato dal tribunale di Lipari in occasione di un contenzioso tra l'Eas e alcuni utenti eoliani.
In quell'occasione il perito aveva evidenziato come, a fronte della piena funzionalità dei contatori, agli utenti era stata contabilizzata una quantità nettamente superiore, il 33% in più di quanto effettivamente erogato.
Eccedenza costituita dal passaggio d'aria nelle condotte. Una iniziativa quella di Fonti e Megna di stretta attualità se si considera che la rete ex Eas è passata in carico al comune che di fatto, in attesa di affidamento a terzi, ne è Ente gestore.
Nella mozione, inviata al sindaco, all'assessore ai servizi idrici, ai presidenti del consiglio e della commissione consiliare competente ed al difensore civico, i consiglieri hanno evidenziato come «tutto ciò è assolutamente inaccettabile ed in palese contrasto con la normativa vigente».
«L'Ente gestore infatti - secondo i consiglieri del Faro - non può esimersi dall'attivare tutte le iniziative necessarie per eliminare o quanto meno per rendere marginale un problema che grava esclusivamente sulle spalle dei cittadini-utenti, costretti sovente a pagare consumi maggiori di quelli realmente erogati, a causa del passaggio dell'aria nelle condutture comunali».
Allegata alla mozione i consiglieri Megna e Fonti hanno prodotto la perizia del consulente tecnico del Tribunale di Lipari, nominato, come anticipato, in occasione di un contenzioso tra l'Eas ed alcuni utenti eoliani.
Oltre ad un surplus del 33% il perito del Tribunale, evidenziando le potenziali ripercussioni di natura igienico-sanitaria causate dalla presenza di aria nelle condutture, aveva altresì rilevato che il problema era di facile risoluzione.
Sarebbe bastato infatti che l'ente gestore, unico soggetto giuridico autorizzato ad intervenire sui contatori, si fosse adoperato per installare una valvola di sfiato a monte di ogni contatore.
La proposta dei consiglieri Megna e Fonti dovrà essere esaminata dal presidente del consiglio comunale che, acquisiti i pareri, la porterà al vaglio del civico consesso.
«L'auspicio - si legge in un comunicato dei consiglieri del Faro - è che il buon senso possa prevalere sulle logiche partitiche, spesso in contrasto con l'interesse della comunità, e si possano finalmente prevedere, a partire dalle future gestioni, quegli accorgimenti che eliminino la contabilizzazione dell'aria nei contatori comunali. Potrebbe essere un primo passo verso un servizio idrico comunale realmente efficiente e maggiormente equo nella ripartizione dei costi che gravano esclusivamente sulle utenze comunali».