
La protesta nasce dopo la notizia
che, nonostante lo sblocco dei fondi a seguito della deroga al patto di
stabilità, non vi sono risorse per pagare i lavoratori dei servizi per le
mensilità arretrate, ma neanche per la prima anticipazione del 50% della terza
annualità.
“Questo – sottolinea la Cisl
Scuola - farebbe si che gli operatori non percepirebbero complessivamente
dodici mesi e non verrebbero pagati prima di maggio 2013. Riteniamo
insostenibile e inaccettabile tale cosa e chiediamo al Dirigente Generale un
immediato intervento. A questo – aggiunge il sindacato - si sommano le
problematiche derivanti dal mancato riconoscimento, in fase di rendicontazione,
di alcuni istituti contrattuali e ciò si ripercuoterebbe sempre sui lavoratori
ed anche per questo si chiede un intervento urgente.
Gli operatori hanno chiesto chiarezza
sulla permanenza nei CPI visto che il lavoro svolto è a supporto e ad
integrazione di quello svolto dai Centri per l'impiego.
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