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sabato 3 novembre 2012

IL GOVERNATORE CROCETTA: “PULIZIA, ALTRIMENTI SI TORNA AL VOTO”


Botta e risposta al veleno fra Daniela Santanché e Rosario Crocetta, ospiti di Servizio pubblico, il programma di Michele Santoro, in onda su La7 il giovedì sera. L’ex sottosegretaria, miliziana di Berlusconi, ha sollevato il caso del vice questore Malafarina, eletto nel listino del Presidente. “Può negare di essere stato protagonista di una indagine condotta da Malafarina”, ha domandato la Santanché.
Rosario Crocetta ha ricostruito la vicenda. Ha raccontato di avere incontrato in una libreria un boss e di averlo convinto a collaborare con la magistratura, cosa che è puntualmente avvenuta. Grazie al “pentito”, ha aggiunto Crocetta, sono stati arrestati cinquanta mafiosi nella città di Gela.
L’ex commissario di Gela, Malafarina, non conosceva le mie intenzioni, ha proseguito Crocetta, e ha informato la magistratura con una lettera dei miei incontri con il boss pentito. Quando il funzionario è venuto a conoscenza dei fatti, c’è stato un chiarimento. La nostra collaborazione, ha ancora detto Crocetta, è stata preziosa per estirpare la mafia dalla città di Gela. Sono stati assicurati alla giustizia 850 mafiosi nel corso degli anni.
L’altra contestazione mossa da Daniela Santanché a Rosario Crocetta ha riguardato l’esito del voto che non permette al governatore di avere una maggioranza nell’Assemblea regionale siciliana. “Lei farà come Raffaele Lombardo”, ha affermato la Santanchè, “L’ingovernabilità trasformerà l’Assemblea in un mercato delle vacche”.
“Proporrò un patto al Parlamento, perché si possa uscire dalla crisi in Sicilia ed affrontare i nodi cruciali dell’emergenza “, ha risposto Crocetta. “Proporrò norme rigide che impediscano commistioni e che facciano pulizia. Chiunque sia sottoposto a giudizio o condannato per reati di mafia, corruzione, estorsione non dovrà essere candidato a nulla. La regola interesserà anche i dirigenti, i consulenti e quanti ricevono incarichi dalla Regione. Proporrò una white list per gli imprenditori che si oppongono ai tentativi di estorsione, una cabina di regia sugli appalti ed una riduzione degli stipendi dei parlamentari”.
Michele Santoro ha chiesto a Crocetta, a questo punto, che cosa farà nel caso in cui le sue proposte non fossero accolte. “Darò il tempo necessario al Parlamento perché questo percorso possa essere scelto, “ha risposto il governatore. “Se dovessi convincermi che il Parlamento regionale sta dall’altra parte, si ritorna al voto, non c’è alternativa”.

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