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lunedì 12 novembre 2012

Il ministro Clini continua a sostenere la deroga al "patto di stabilità" per le aree colpite da calamità naturali

corriere.it«È necessario e urgente un programma nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio, che rappresenta una misura infrastrutturale per la crescita». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini ieri, nel tardo pomeriggio, di una giornata di maltempo che ha messo a dura prova tutto il centro nord. Clini ricorda che «su proposta del presidente Monti, il Consiglio Europeo del 29 giugno ha richiesto alla Commissione Europea di individuare le azioni possibili per liberare risorse pubbliche destinate alla protezione del territorio, "interpretando" i vincoli del Patto di Stabilità in modo da favorire investimenti nella prevenzione con effetti positivi sulla crescita superiori ai costi necessari per la riparazione dei danni». «La risposta della Commissione Europea - sottolinea - è urgente, anche perchè il congelamento di risorse pubbliche disponibili per la prevenzione ha effetti economici negativi contrari agli obiettivi stessi del Patto di Stabilità».
«Purtroppo quello che è stato programmato e avviato è ancora parziale e frammentario», dice Clini. «Gli interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio, identificati congiuntamente con le Regioni procedono con difficoltà e a «macchia di leopardo» e in una nota, il ministro, ne passa in rassegna i motivi. In parte ciò si spiega «perchè le risorse finanziarie che abbiamo messo a disposizione delle Regioni sono gestite attraverso poteri straordinari che si sovrappongono a quelli ordinari di governo degli usi del territorio di competenza delle Regioni», e perchè «in ogni caso, le risorse finanziarie assegnate sono assoggettate ai vincoli del Patto di stabilità, e comunque non sono sufficienti».

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