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martedì 22 gennaio 2013

Una manifestazione congiunta a Roma con Pantelleria per il "Punto nascite"

Oggi sono stato contattato dagli amici di Pantelleria  Massimo Boní, Ketty D'Ancona, Nicola Ferrarie  e Anna Silvia,  i quali, con tante altre realtà sociali di quell’isola, stanno combattendo la stessa nostra battaglia in difesa del Centro Nascite e del mantenimento dell’Ospedale.
Questi amici hanno lanciato una proposta circa l’opportunità di organizzare una manifestazione sotto i "Palazzi " di Roma per denunciare, appunto,  la chiusura del Punto Nascite  a Pantelleria e, in generale, i vari problemi che attentano quotidianamente al diritto alla salute degli abitanti delle isole minori, ivi compresi quindi i bambini, gli anziani e i malati che hanno bisogno di cure oncologiche.
Sabato 19 gennaio hanno  già ottenuto dalla Questura di Roma l'autorizzazione per una manifestazione davanti al Ministero  della Salute per LUNEDI 18 FEBBRAIO alle ore 11.00.
Gli amici di Pantelleria mi hanno rivolto l’invito a partecipare con loro alla manifestazione e a estendere tale invito a tutti gli eoliani.
Senza esitare  ho risposto positivamente  accettando l’invito e dichiarandomi disponibile,  assicurandoli, altresì, che avrei  fatto in modo di informare i miei concittadini per sensibilizzarli e per coinvolgerli nell’importante iniziativa in difesa di giusti diritti e in modo particolare di quelli per difendere e garantire il diritto alla salute di tutta la popolazione delle piccole isole e, in particolar modo delle donne, dei bambini, degli anziani e degli ammalati cronici e oncologici.
Questa iniziativa che dovrebbe portarci a Roma  ha  anche lo scopo di essere ricevuti, sempre quella mattina del 18 febbraio,  dai rappresentanti delle Istituzioni Nazionali.
Anche se siamo sotto elezioni  e se il Governo dimissionario non è al massimo, siamo convinti che sia arrivato il momento di farsi sentire  per fare in modo che i prossimi politici che ci rappresenteranno abbiano nelle loro "agende"  l’obbligo di garantire il diritto alla salute a tutta la popolazione delle piccole isole.
Ci rendiamo conto che Lipari e Pantelleria sono lontane e non è facile,
sopratutto in inverno, arrivare a Roma e é soprattutto costoso, ma confidiamo nella presenza di quanti hanno veramente a cuore questo problema e che lo vogliono dimostrare non solo con le parole.
Obiettivo primario é quello di  portare in piazza il maggior numero possibile di eoliani  panteschi  che risiedono a Roma e dintorni, gli studenti eoliani e panteschi che  studiano a Roma, i  turisti,  gli eoliani  e i panteschi d'adozione della zona che amano le Eolie e Pantelleria e i nostri concittadini più illustri.
Se realmente le sorti dell’Ospedale di Lipari e della “salute” degli eoliani stanno a cuore a tutti noi a  questo punto bisogna che ci mobilitiamo  per organizzare, insieme agli amici dell’isola di Pantelleria, questa manifestazione di protesta civile e democratica.
Troviamo il modo come sentirci,  incontriamoci (un ruolo importante possono svolgerlo le Associazioni presenti sul territorio eoliano) e prepariamoci per unirci alla protesta degli amici di Pantelleria.
  Saverio Merlino

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