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giovedì 25 luglio 2013

Marina Lunga come Kabul? La nota di Conti e la risposta del portavoce Giiacomantonio

Marina Lunga come Kabul? di Danilo Conti
Come ogni anno Marina Lunga di Lipari in occasione della "Festa della Madonna di Porto Salvo", diventa scenario del più violento "stupro" turistico delle Isole Eolie.
Le spiagge si trasformano in latrine a cielo aperto, l'acqua di mare e la baia vengono utilizzate per farsi la doccia, il bidet, per lavare i piatti con lo "Svelto".
Si cucina su bisuoli di pietra della passeggiata che vengono macchiati a morte.
Talvolta, quando non orinano in spiaggia, preferiscono andare per vicoli e nelle degradate strade laterali del Lungo Mare (altro scenario raccapricciante per l'immondizia ed i motorini abbandonati  che s'incontrano ormai da anni).
Mi figlia con le infradito, è finita in una di queste pozzanghere ed è forse ciò che più mi ha spinto a scrivere questa mia.
Dall'agenzia aliscafi al distributore di benzina Agip, sembra di entrare nella Kasbah di Marrakech, passando per Chinatown arrivando nel peggiore Bronx.
Risse, immondizia, bivacco a cielo aperto accolgono i turisti che scendono dai super Yacht che ogni operatore vorrebbe avere per clienti e che sempre meno, a ragione, frequentano l'arcipelago.
Per arrivare in centro storico, i turisti, devo scavalcare gli espositori sdraiati a terra che tentano di dormire qualche ora al riparo dal sole
Il risultato: il giorno dopo i porti sono vuoti!
Ma i nostri assessori e chi ci rappresenta, sono orgogliosi di questo orrore che si ripete ogni "santo" anno?
Si sono mai fatti la domanda: dove vanno a defecare e orinare i personaggi folcloristici che popolano le bancarelle?
E' legale far dormire la gente per strada, organizzare una "festa" ,che a breve sfregerà anche Canneto, solo per incassare il contributo del suolo pubblico senza creare i servizi?
Vediamo gli ambulanti vendere in barba a qualunque norma igienica e fiscale. Soldi che volano via davanti a noi che facciamo il sacrificio tutto l'anno di vivere su questo scoglio, pagare le tasse ed i servizi tra i più alti d'Italia.
Io non posso sostare presso la mia attività perchè vengo multato dai "Chips di Lipari" che con fare sempre molto cordiale ed educativo mi intimano di "smammare" e sono costretto a trasportare la merce a mano (non vendo notoriamente cotone).
Quando si decide di aprire un'attività commerciale, il Comune ti obbliga ad un bagno per il personale, bagno disabili, impianto elettrico a norma, allaccio idrico e fognario, agibilità, destinazione d'uso e chi più ne ha più ne metta.
Marina Lunga invece vive 3 giorni di totale illegalità igienica e fiscale.
Io devo pagare le tasse, fare scontrini, controllare tutte le mattine la temperatura dei frigoriferi, gli estintori, progetto per la tenda parasole, contributi Imps etc. Potevo fare l'ambulante o l'abusivo!
Con una parte dei soldi incassati dalle bancarelle non avrebbero potuto affittare un bagno chimico, realizzare una doccia anche temporanea? Credono sia lecito che gli esercizi pubblici e/o le spiagge di Marina Lunga vengano utilizzati a mo di "cesso" dell'Isola per tre giorni?
Io giro per lavoro e per piacere molti paesi del mondo e non mi è mai capitato di vedere una "festa" così squallida, sporca, inutile e vergognosa, senza entrare chiaramente nel merito dell'aspetto religioso, che non si tocca.
Senza andare lontano, avete letto e visto cosa organizzano gli amici di Salina?
Solo alcuni esempi:
1) Il Malvasia Day
2) La regata della Malvasia (90 barche a vela da tutta Europa)
3) Salina Isola Slow, dove si esaltano le produzioni e la ristorazione locali,
4) Salina Doc Fest presentazione di tutti i cortometraggi più importanti d'Europa
5) La Festa di Pollara con la Sagra del Cappero, evento che richiama visitatori da tutte le Isole, fosse solo per assaggiare le ghiottonerie dell'Isola.
Suonano un pò diverse, non è vero?
Ed invece i nostri "amati" politici nel pieno della stagione turistica? La festa di Marina Lunga! Sono dei grandi!
Sembra quasi un urlo disperato per dire ai pochi impavidi turisti: "non venite più alle Isole Eolie, isole in implosione economica ed abbandono socio-culturale totale".
Avevamo pensato di chiudere per tre giorni le attività commerciali di tutta la via per protesta. Ma poi abbiamo pensato che non se ne sarebbe accorto nessuno, della sommossa, visto che nessun politico  viene a godere della "festa".
Hanno ragione, perchè rischiare qualche infezione? Loro, i politici, preferiscono le vie del centro...
Ho scattato qualche foto per dare l'idea di cosa accade a Kabul di Lipari a chi non avesse avuto la possibilità di godere dal vivo dello spettacolo e per i nostri amministratori che non sono venuti a  comprare, perchè hanno già tanti souvenir del tipico artigianato cinese e marocchino
Fare solo critica senza proposte è una cosa odiosa quindi mi sento di suggerire una soluzione in 6 mosse, mettendomi a disposizione per procurare i contati:
1) un'esposizione di artigianato siciliano (che si sta perdendo), venditori di piantine grasse, produttori di ceramica ed antiquari, produttori vinicoli e di alimentari da tutta la regione (formaggi, salumi, miele etc.), uno o due venditori di "Calie" e zucchero a velo e mille altre idee da sviluppare.
2) Gli ambulanti di questi giorni potrebbero sostare al Mega-parcheggio, se ne avranno voglia.
3) Realizzare degli stands d'affittare agli espositori uguali per tutti, costruiti in economia, da sfruttare per diversi anni ed in stile eoliano (tettoia di canne su foglio di policarbonato, pulera bianche realizzate con tubi di plastica verniciati etc.).
4) Una convenzione per gli espositori presso le strutture alberghiere ed i residence dell'Isola in modo da non farli dormire per strada e/o in tenda.
5) Noleggio di due-tre bagni chimici, una doccia a gettoni, un servizio di sicurezza notturno, per permettere il riposo degli espositori.
6) Viabilità libera durante il giorno con isola pedonale dalle 18 in poi.
Troppo complicato? Ma mi faccia il piacere!
Da Kabul di Marina Lunga è tutto.
Intervento di Michele Giacomantonio
La nota non è stata presentata come una lettera all’Amministrazione ma ho pensato che fosse giusto inserire questo intervento del dott. Danilo Conti nella rubrica “Voi chiedete. L’Amministrazione risponde”, per l’importanza dell’argomento.
Anche se molte osservazioni le trovo condivisibili penso che bisogna evitare di cadere nel tranello che “L’isola del vicino è sempre più verde”. Praticamente tutti i bancarellisti presenti a Marina Lunga provenivano da S. Marina Salina ed avevano partecipato alla festa patronale di quella cittadina. Inoltre non mi sembra che si possa dire che mentre l’estate salinara e qualificata da eventi di qualità quella di Lipari è tutta di feste patronali. Certo Lipari ha tante contrade con le loro tradizioni e quindi le feste patronali sono tante ma non mancano certo le manifestazioni qualificate come, ad esempio, le serate sulle donne organizzate dal nostro assessorato alla Cultura che si stanno svolgendo in questi giorni fra Marina corta ed il Castello. Inoltre anche Lipari ha avuto la manifestazione Isola slow e per il 23-24 agosto si sta cercando di organizzare con l’associazione di volontariato SicilyAmo della mostra d’arte, artigianato ed enogastronomia chiamata “Saperi e Sapori” che si vorrebbe tenere a Marina Lunga e che speriamo faccia dimenticare i problemi procurati dalle bancarelle della festa di Porto Salvo, ecc. ecc.
La scommessa non è manifestazioni prestigiose contro le tradizionali feste paesane e patronali ma di farle convivere entrambe magari riqualificando le seconde. E in questa direzione sta operando l’amministrazione anche cercando di promuovere dei “grandi eventi” speriamo non meno prestigiosi di quelli di Salina. D’altronde Lipari deve recuperare anche su questo terreno dieci anni di black-out.
Quanto alle sue proposte finali, come lei sa sono anni che ormai si cerca di dirottare sul megaparcheggio la maggior parte delle bancarelle che per le feste arrivano a Lipari. Quest’anno ha giocato un po’ di improvvisazione perché la Parrocchia aveva annunziato che voleva che le manifestazioni fossero quelle religiose senza concerti e bombe anche per rispetto alla crisi che travaglia tante famiglie e quindi il comitato tradizionale non si era mobilitato. Poi ha finito per prevalere, all’ultimo momento, la tradizione anche perché l’Amministrazione – all’oscuro della decisione della Parrocchia - aveva inserito la manifestazione nel suo programma e non si è riusciti ad ovviare a molti inconvenienti. Ma comunque, al di là del megaparcheggio che sta subendo un momento di cambio di gestione, praticamente tutti i suggerimenti mi sembrano di buon senso e credo che l’Amministrazione e l’assessore competente ne terranno conto. E, per quanto riguarda Lipari, a iniziare proprio dalla festa di San Bartolo.

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