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venerdì 30 ottobre 2009

Italia condannata dalla Corte di Giustizia Europea per l'uso illegale delle spadare. L'Enpa: "Grande vittoria. Ma i cittadini pagheranno 2 volte..."

COMUNICATO STAMPA
L'Italia è stata condannata oggi dalla Corte di Giustizia Europea per l'uso di reti pelagiche derivanti (spadare), bandite fin dal 1 Gennaio 2002.
"Questa condanna rappresenta il coronamento di un successo per una battaglia condotta personalmente da anni e grazie alla collaborazione dell'Avv. Stefutti, dei ricercatori e delle associazioni internazionali come Oceana e Greenpeace"- dichiara Ilaria Ferri Direttore Scientifico e Responsabile campagne internazionali dell'Ente Nazionale Protezione Animali" - "La sentenza chiarisce definitivamente che l'Italia è responsabile per aver permesso l'utilizzo indiscriminato di reti spadare che catturano oltre l'80% di specie accessorie e sono causa della morte di migliaia di cetacei e tartarughe ogni anno. Il nostro lavoro è finalmente stato premiato, ma siamo solo al primo passo di una vittoria che per essere definitivamente tale, deve ora vedere il sequestro definitivo di ogni spadara e il controllo quotidiano sullo sbarco del pescato. Purtroppo saranno di nuovo i cittadini, contribuenti italiani, a pagare per un Governo assente. Nel luglio scorso, infatti, il sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole e forestali con delega alla pesca Buonfiglio è stato costretto dal Tar del Lazio a ritirare il suo decreto sull'uso delle ferrettare".
"Come cittadini e rispettosi dell'ambiente - prosegue Ferri - non solo abbiamo già pagato il piano di riconversione sull'uso delle spadare a suo tempo, ed oggi siamo costretti di nuovo ad assumere oneri intollerabili per colpa di pescatori di frodo e di una politica assente se non addirittura connivente".
ENPA - ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI