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sabato 24 aprile 2010

Parco & Bugie (di Pino La Greca)

Riceviamo e pubblichiamo:
Qualcuno mente sulla vicenda del Parco Nazionale, questo è certo, è un soggetto abituato ad imbrogliare le carte, conta sulla poca memoria degli altri per raccontare una volta una storia diversa ma ritengo che prima di procedere oltre occorra fare chiarezza..
Le prime notizie relative al Parco Nazionale delle isole Eolie si diffondono il 26 gennaio 2010 attraverso un comunicato stampa del Ministero dell’ambiente, il ministro Prestigiacomo dichiara: «Percorso positivo, avviata forte interlocuzione fra governo ed istituzioni locali». Saranno definite entro il 31 marzo le ipotesi di perimetrazione degli istituendi parchi nazionali di Pantelleria, delle isole Egadi e delle isole Eolie (.:.). Ritengo che questo metodo sia essenziale per giungere a scelte condivise e capaci di coniugare le istanze del territorio con le complessive esigenze di tutela del patrimonio ambientale nazionale. ».
Il comunicato prosegue, affermando che Per le Eolie è stato inoltre sottolineato che l’ente parco sarà anche l’ente gestore del sito Unesco.
Il 29 gennaio 2010 il capo dell’amministrazione nel dare un’intervista parla esplicitamente del Parco Nazionale delle Isole Eolie, confermando l’ampia disponibilità dell’amministrazione alla sua istituzione. Il sindaco, tuttavia, non ritiene in quella data di dover chiedere al Presidente Longo di convocare una seduta del consiglio per comunicare ai consiglieri lo stato dell’Iter della pratica, fatto ancor più grave alla luce della scadenza del 31 marzo per la perimentrazione delle aree che lui afferma nell’intervista ricalcare il Piano territoriale paesistico e le zone SIC. Nella medesima giornata prende posizione a favore della istituzione del Parco la Federalberghi con una nota a firma del presidente Del Bono. Il sindaco nell’intervista, sopra citata, apprezza la presa di posizione della Federalberghi ed evidenzia la presenza in maggioranza del consigliere Famularo, quale rappresentante qualificare di tale associazione.
Nelle due settimane successive si svolgono delle sedute del consiglio comunale, ma ancora una volta, il capo dell’amministrazione non sente l’esigenza di relazionare al consiglio sulla problematica del Parco Nazionale delle isole Eolie, né di dare ampia risalto pubblico al documento trasmesso dal Ministero sul Parco e pubblicato soltanto oggi in uno dei siti che trattato dell’informazione eoliana.
Il 26 febbraio 2010 le minoranze presentano la richiesta di autoconvocazione che viene posta, per la prima volta in discussione il 16 marzo 2010, a quindici giorni dalla scadenza indicata dal Ministero dell’Ambiente per la perimetrazione delle aree.
Nel periodo che intercorre tra la richiesta di autoconvocazione e la seduta del consiglio, parliamo di una decina di giorni, si scatenano una ridda di indiscrezioni sulla perimetrazione, sul protocollo d’intesa firmato dal sindaco, sulla regolamentazione dell’istituzione Parco Nazionale, si inizia a parlare di sedute, diverse sedute, di un tavolo tecnico convocato a Palermo per discutere del Parco con la partecipazione di assessori e dirigenti del Comune di Lipari, senza alcuna informazione nei confronti del consiglio comunale. Il capo dell’amministrazione parla, in una sua recente intervista, di “allarmismo” di “terrorismo”, di “referendum” ma stranamente non fa nessun “mea culpa” per il silenzio colpevole tenuto sull’intera vicenda, ritenendo che una semplice intervista in uno dei siti sia esaustiva della discussione. Bel concetto di democrazia, di partecipazione, di trasparenza. Nell’intervista, inoltre, non parla di chi, in primis, ha alimentato allarmismo e terrorismo, e non ha bisogno di andare troppo lontano per individuarlo, vive come lui a Vulcano e condivide con lui responsabilità amministrative precise, tant’è che nei giorni successivi, per cercare di arginare la ridda di voci sottoscrive con lui una ben strana proposta di perimetrazione del Parco del consegna ad un tavolo tecnico a Palermo, ben diversa da quella che appare successivamente per la perimetrazione del Parco. Il silenzio, colpevole, del capo dell’amministrazione alimenta nel Paese posizioni antitetiche in seno alla stessa amministrazione, scontri con il presidente del Consiglio espressione della maggioranza, prese di posizione di consiglieri che si riconoscevano nella maggioranza, mentre in giro alcuni “untori” di manzoniana memoria, giocando sull’assenza di informazioni da parte del capo dell’amministrazione creano il panico e l’allarme tra la cittadinanza. Indiscrezioni, dichiarazioni, voci che non vengono contrastare dal capo dell’amministrazione ma coraggiosamente dal sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo attraverso un comunicato stampa dell’11 marzo 2010.
Lo stesso coraggio lo assumono le minoranze con un comunicato stampa del 20 marzo nel quale, certamente non lanciano allarmi sconsiderati né fanno del facile terrorismo, ma si limitano a chiedere delle precise garanzie quali: la tutela delle realizzabilità delle attesissime aree artigianali; non devono includere le zone di espansione previste nell’altrettanto atteso PRG o negli altri attuali strumenti urbanistici; non devono compromettere la realizzazione dell’edilizia agevolata e convenzionata; non devono includere i centri urbani e impedire la realizzabilità dei servizi di cui abbiamo bisogno (scuole, impianti sportivi, ampliamento dei cimiteri, attività produttive) non devono precludere la possibilità di attivazione o continuazione di attività agricole, marinare, artigianali e turistiche compatibili con il nostro territorio e con le sue tradizioni. Debbano recepire, per quanto possibile, le giuste istanze di cittadini ed associazioni di categoria o proposte scaturite dagli incontri con tutta la comunità locale.
Il 23 marzo si tiene a Palermo presso l’assessorato Territorio e Ambiente il tavolo tecnico che decide di posticipato al 31 maggio il termine per la perimetrazione.
Ulteriore conferma che qualcuno ha volontariamente deciso di tenere il consiglio e la comunità all’oscuro delle vicende legate all’istituzione del Parco la apprendiamo da un comunicato stampa del 25 marzo scorso, a firma di alcuni consiglieri che hanno partecipato ad un incontro tecnico a Palermo, e cosa affermano, peraltro mai smentiti, i consiglieri?
Da ciò che abbiamo sentito, NON E’ VERO CHE CI VOGLIONO “CALARE” IL PARCO DALL’ALTO, al contrario sia l’Assessorato che il Ministero vogliono un parco CONDIVISO e bene accetto da tutta la popolazione.
il Sindaco di Lipari il 26 gennaio scorso si ERA IMPEGNATO UFFICIALMENTE CON IL MINISTRO A CONSEGNARE LA PERIMETRAZIONE ENTRO IL 31 MARZO, quindi il Sindaco sapeva tutto.-
Infatti, la dott.ssa Lucarelli del Ministero, ha rammentato al Sindaco Bruno la STRETTA DI MANO che si erano scambiati con il Ministro Stefania Prestigiacomo e ha ricordato allo stesso che i Siciliani sono famosi perchè rispettano le strette di mano…….
Che vergogna che abbiamo provato.!!!!!!!!!!

Il 02 aprile 2010 leggiamo, in uno dei siti di informazione che: Alla Regione hanno definito "ridicola" la delibera dell'amministrazione comunale, caldeggiata dall'assessore Natale Famà e predisposta dai tecnici comunali che indica come realizzare il Parco. Una proposta non in linea con quanto previsto dalle legge in vigore. Sulla questione va giù pesante l'ex vicesindaco e consigliere ex An, Gianfranco Guarino che da tecnico serio e preparato e con tanto di onestà intellettuale, in consiglio è andato contro l'amministrazione chiedendo a voce alta di lavorare seriamente e di presentare proposte credibili altrimenti " i nostri figli saranno costretti ad andare via da Lipari".
Nello stesso giorno, il 2 aprile, apprendiamo di una lettera del Dott. Natale Famà, al Sindaco Mariano Bruno, nella quale l’assessore “Alla luce di tutti gli avvenimenti inerenti l’argomento “Parco Nazionale delle Eolie”, pur se onorato dell’ampia delega da Lei concessami per iscritto, La pregherei in maniera inequivocabile di continuare a seguire Ella stessa come del resto ha già fatto la vicenda di cui in oggetto nelle sedi competenti fermo restando una fattiva collaborazione in riferimento alle altre deleghe da Lei assegnatemi e alla relativa attività assessoriale. Concludo affermando che l’istituendo Parco potrebbe rappresentare una piena valorizzazione del nostro territorio con opportunità per tutte le categorie interessate se concepito in modo adeguato sotto il profilo tecnico, sociale e politico.
Il 16 aprile leggiamo della presa di posizione del Dott. Roberto Materia, che dichiara, PARCO DELLE EOLIE - concordato dal Sindaco con i vertici romani e solo grazie all’intervento del Presidente del Consiglio Comunale, di alcuni Consiglieri e qualche Assessore sta iniziando un confronto con i cittadini.
Nella stessa giornata apprendiamo di una lettera del Presidente del Consiglio Longo indirizzata al On.le Stefania Prestigiacomo ed altri nella quale si afferma:
Come già rappresentato nella precitata nota il Consiglio Comunale di Lipari alla data odierna, malgrado gli auspici del Sig. Ministro dell’Ambiente e del Sig. Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, “non è stato informato in ordine alle attività intraprese di cui è venuto a conoscenza a posteriori e solo tramite gli organi di stampa, ne è stato coinvolto nelle scelte e nei pareri espressi dal Sindaco”.
Mi fermo qui per non tediare il lettore, credo sia chiaro a tutti chi ha mentito, nascosto, eluso qualsiasi confronto, adesso occorre da parte di tutti accettare che su questo argomento occorre passare dalla fase della protesta alla fase della proposta. Accogliere l’istituzione del Parco Nazionale come un ulteriore passo verso lo sviluppo eco-sostenibile del nostro territorio da tutti auspicato proponendo quelle modifiche, quelle integrazioni che riteniamo necessarie ed indispensabili a far sì che siamo realmente un Parco condiviso e positivo per la nostra comunità.
Lipari 24 aprile 2010
Giuseppe La Greca