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venerdì 23 aprile 2010

Tirrenia, i sindacati: "Sciopero confermato per il 5 maggio"

I sindacati dei trasporti restano preoccupati per il futuro dei lavoratori di Tirrenia dopo l'incontro di ieri giudicato "insoddisfacente" al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare il punto sulla privatizzazione del gruppo di navigazione. E hanno confermato lo sciopero di 24 ore proclamato per il 5 maggio.
Assente il ministro Altero Matteoli, i sindacati chiedono che partecipi alla prossima riunione di fine mese e, secondo il segretario nazionale della Fit Cisl Beniamino Leone, "ci dovrebbe essere la regia di palazzo Chigi per avere la fotografia esatta sulla situazione, in particolare a livello regionale, perché ci potrebbero essere spazi in caso di esuberi". I tempi "si accorciano e siamo preoccupati perché nel contratto di vendita non è inserita la clausola sociale". I lavoratori, ha aggiunto, "non hanno la cassa integrazione come tutti gli altri e se non c'é la volontà del governo si rischia una macelleria sociale in una situazione generale ormai depressa".
Per il segretario generale dell'Ugl Roberto Panella "é urgente un incontro con la presenza del ministro perché il tempo a disposizione per definire la procedura di privatizzazione, che scade a luglio, è breve". Nell'incontro "non è emerso nulla di nuovo sulla garanzia dei livelli occupazionali né sul trasferimento del personale dalle società regionali alla capogruppo. Quella sarebbe un'opportunità per evitare gli esuberi".
Il segretario generale della Filt Cgil Franco Nasso ha detto che "non è la riunione che ci aspettavamo, più il tempo passa e più restano le preoccupazioni".
Attualmente, è in corso la data room da parte delle società che hanno manifestato interesse per Tirrenia, il 26 aprile è attesa la conferma e successivamente chi procederà passerà alla seconda fase della data room con la visita delle navi. Entro fine maggio, hanno riferito i sindacati secondo quanto illustrato nella riunione dal presidente di Fintecna, Maurizio Prato, è attesa la presentazione del piano industriale da parte dei potenziali acquirenti, ed entro fine giugno è prevista la presentazione delle offerte vincolanti.