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lunedì 19 aprile 2010

Per l'idroambulanza il presidente Ricevuto interviene sulla Croce Rossa. Lo rende noto il consigliere provinciale Branca

COMUNICATO STAMPA
Il Presidente della Provincia, Ricevuto, è intervenuto presso gli organi competenti della Croce Rossa Italiana per invitarli al rispetto delle condizioni del contratto con cui è stata trasferita la proprietà dell’idro-ambulanza acquistata dalla Provincia. Una delle condizioni risolutive del contratto -rende noto il Presidente- prevede chiaramente: ”Il comitato Regionale della Sicilia della Croce Rossa Italiana deve utilizzare il bene donato per il servizio di soccorso in mare limitatamente ai tratti di mare del territorio della Provincia di Messina”, pena: la risoluzione ex lege della donazione con conseguente obbligo di restituzione del bene all’Amministrazione Provinciale donante. La questione era stata sollevata lo scorso 2 febbraio dal consigliere Massimiliano Branca che con lettera aperta aveva invitato il Presidente della Provincia ad intervenire con una dura presa di posizione, impedendo l’evolversi di una situazione che stava provocando una vera e propria rivolta nelle Isole Eolie, in generale, e nell’isola di Vulcano in particolare.
Il problema riguardava l’idro-ambulanza che, acquistata nel corso dell'amministrazione Buzzanca dalla Provincia Regionale di Messina e destinata al servizio di soccorso nelle Isole Eolie , era stata concessa in comodato d'uso gratuito alla Croce Rossa di Messina che ne aveva garantito il servizio, fino al 2008 con base nell'isola di Salina e per l'anno 2009 con base nell'isola di Vulcano. Ma dopo aver trasferito la proprietà alla stessa CRI, quest’ultima sembrava avesse manifestato l’intenzione di destinarla ad altro comune probabilmente anche in altra provincia. La Croce Rossa avrebbe in tal modo assestato un duro colpo ai cittadini isolani ed ai turisti presenti sulle isole ledendo il loro costituzionalmente garantito diritto alla salute. Branca, pertanto, aveva esortato l’intervento del Presidente Ricevuto, che a toni duri, ha chiaramente fatto valere le condizioni contrattuali alle quali la CRI deve attenersi nell’utilizzo del mezzo.